Alpinismo

Dolomiti, una via per Unterkircher

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SELVA DI VAL GARDENA, Bolzano — “N salut a Karl”. Questo il nome della bella via di roccia aperta in Dolomiti, sulle Cinque dita in memoria di Karl Unterkircher, scomparso tragicamente quest’estate sul Nanga Parbat. La via, con difficoltà fino all’ottavo grado, è opera di Hubert Moroder e Bruno Malsiner, due componenti del gruppo alpinistico dei Catores di cui Unterkircher faceva parte.

La via (nella foto, tracciata in bianco) è stata aperta tra il 22 e il 24 luglio, poco dopo l’incidente in cui è scomparso Unterkircher. Si sviluppa sulla parete sud-est dell’Indice, per circa 330 metri, e segue una serie di fessure gialle e strapiombanti. "L’abbiamo aperta con lo stile che amava Karl – racconta Moroder -, solamente con chiodi e martello, nel pieno rispetto della parete".

La via non è ancora stata liberata, e per ora conta una sola ripetizione compiuta a fine agosto da altri due Catores, Vroni e Chirs, che l’anno salita con la neve fino all’attacco.

"Karl, oltre che un amico, era uno dei più forti e grandi alpinisti del nostro gruppo – racconta Adam Holznecht, presidente dei Catores -. Con le sue molteplici imprese alpinistiche e in particolare le sue ultime spedizioni ha dimostrato di essere uno tra i piu forti scalatori degli ultimi tempi e fatto conoscere il nome dei Catores nell’ambito alpinistico in tutto il mondo"

"Per ricordare il nostro compagno Karl – prosegue Holznecht – abbiamo pensato di organizzare anche una gara di scialpinismo, il “Memorial Karl Unterkircher”, che avrà luogo a fine marzo nella zona Col Raiser-Odle. Ma per il momento non abbiamo ancora definito i dettagli della gara".

Sara Sottocornola

Nella foto sotto: Moroder e Malsiner in cima alla via "N salut a Karl".

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