Ambiente

Funghi: nuovi rischi d’avvelenamento

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TRENTO — Allarme funghi in tutto il Trentino. I medici e i tossicologi mettono in guardia tutti gli appasionati e gli escursionisti. Le recenti piogge hanno permesso il proliferare di alcune specie velenose che possono trarre in inganno anche i più esperti.

L’appello è rivolto a tutti, appassionati ed escursionisti.
 
E’ appena iniziata la stagione, ma già sulle montagne si vedono i primi esemplari di spore. Le piogge dell’ultimo mese, infatti, hanno permeso la creazione di un habitat perfetto per la crescita di questi miceti. Più funghi, più rischi di cadere in errore.
 
In particolare vi è una specie che rischia di trarre in inganno anche i più esperti.
 
Si tratta del Cortinari speciosissimus (nella foto).
 
Questa tipologia velenosa cresce in particolar modo sotto le conifere, dove è presente del porfido o un substrato roccioso acido. E’ un fungo di media altezza, 10, 15 centimetri e di colore marrone scuro, tanto che può essere confuso con i commestibili Chiodello o con il Chroogomphus helveticus.
 
Il Cortinari speciosissimus è molto pericoloso: è mortale e i sintomi da avvelenamento possono presentarsi anche dopo due settimane.
 
Le zone che presentano un habitat adatto al Cortinari speciosissimus sono: i boschi trentini, il Garda, gli altipiani attorno a Rovereto e Pinè.
 
Altre specie velenose sono: l’ Amanita phalloides, Amanita virosa, il Cortinarius orellanoides e ultimo ma non meno pericoloso il Tricholoma pardinum che può causare gravi disturbi gastrointestinali.
 
 
Emanuela Brindisi

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