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Riapre Buco di Viso, il primo traforo alpino della storia

Buco di Viso, l'entrata dal versante italiano (Photo courtesy of Ing.dox on Wikimedia Commons)
Buco di Viso, l’entrata dal versante italiano (Photo courtesy of Ing.dox on Wikimedia Commons)

CRISSOLO, Cuneo — Riaprirà domani Buco di Viso, lo storico primo tunnel di collegamento tra Italia e Francia risalente al medioevo. Durante la chiusura del periodo estivo un progetto transfrontaliero ha finanziato i lavori di manutenzione per il ripristino del passaggio originario, la messa in sicurezza di entrambi gli ingressi e il miglioramento della segnaletica legata agli itinerari della zona.

Buco di Viso fu aperto ufficialmente nel 1480 e divenne il primo traforo alpino della storia nonchè la prima galleria a collegare Italia e Francia. Fu realizzato per volontà del marchese di Saluzzo Ludovico II Del Vasto per creare un passaggio più agevole tra le Alpi al fine di incrementare i commerci. SI tratta di una galleria posta a 2882 metri di quota che, attraversando il monte Granero, collega Crissolo, in provincia di Cuneo, e Ristolas, nella Valle del Queyras.

Durante i secoli si sono verificate diverse chiusure e riaperture per lavori di manutenzione, l’ultima proprio pochi mesi fa. La Regione Piemonte ha infatti condotto lo studio di un progetto transfrontaliero teso al ripristino del passaggio originario, alla messa in sicurezza di entrambi gli ingressi e al miglioramento della segnaletica legata ad itinerari quali tour escursionistico del Monviso e Via Alpina.

Il progetto ha visto successivamente la collaborazione dell’Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Cuneese, del ParcRégional du Queyras, della Réserve Nationale Ristolas-Mont Viso, dei Comuni di Crissolo e Ristolas, dei gestori dei rifugi alpini prossimi ai versanti interessati, del Club Alpino Italiano e dell’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (Ipla) e i lavori, durati 2 mesi e mezzo, si sono svolti durante il periodo estivo.

L’intervento maggiore si è reso necessario sul versante francese, a causa dell’accumulo di materiale roccioso all’ingresso che dà sulla Valle del Queyras. Si è pertanto realizzata una galleria artificiale in cemento armato che si prolunga complessivamente per 23,5 metri raccordandosi all’uscita del tunnel naturale. L’opera è stata ricoperta con materiale proveniente dagli scavi al fine di ridurne al minimo l’impatto ambientale. Sul versante italiano si è reso necessario garantire la sicurezza nel passaggio all’ingresso tramite il posizionamento di reti dissipative a basso impatto ambientale al fine di contenere la caduta di materiale roccioso dalla parete sovrastante.

La cerimonia di riapertura del Buco di Viso è prevista per domani, mercoledì 15 ottobre alle 11:30. Sul versante italiano il ritrovo è previsto alle ore 9 presso la località Pian del Re, a Crissolo, con successiva salita a piedi verso l’ingresso italiano del traforo.

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