Trail running

Franco Collé vince il Tor des Geants, infiamma la bufera sulla squalifica della Canepa

Il corridore valdostano Franco Collé al traguardo del Tor des Geants 2014 (Photo courtesy of pagina Facebook Tor des Geants)
Il corridore valdostano Franco Collé al traguardo del Tor des Geants 2014 (Photo courtesy of pagina Facebook Tor des Geants)

UPDATED h 11:30 – COURMAYEUR, Aosta — É arrivato poco fa al traguardo di Courmayeur Franco Collé, vincitore del Tor des Geants 2014 che ha completato il durissimo percorso in 71 ore e 49 minuti. Poco prima delle 11 l’atleta valdostano è stato però sottoposto a dei controlli antidoping dei Nas, di cui ancora non si conoscono le motivazioni ufficiali. Nel frattempo la squalifica di Francesca Canepa continua a suscitare dibattiti.

Dopo un quinto posto nel 2012 e un terzo posto nel 2013, il valdostano Franco Collé ha conquistato quest’anno il primo posto al Tor des Geants. Si tratta della seconda vittoria di un italiano in questa gara, ma la prima di un atleta “di casa”. Poco prima delle 11, secondo quanto riporta l’Ansa di Valle d’Aosta, “quattro ispettori dei carabinieri del Nas di Aosta, su mandato del Nas di Roma, si sono presentati al traguardo del Tor des Geants e si stanno apprestando a svolgere alcuni esami antidoping su Franco Collé, vincitore della gara. Secondo quanto si è appreso il trailer era già stato sottoposto nei mesi scorsi ad analoghi controlli nell’ambito della sua attività scialpinistica.”

Non è quindi ancora chiaro se si tratti di controlli di routine o se sia stato chiesto specificatamente un approfondimento su Collé in seguito alla sua vittoria. Vittoria che era nell’aria fin da ieri quando il corridore valdostano ha superato prima del rifugio Barmasse il francese Lionel Trivel, in testa fino a quel momento. L’atleta ha staccato tutti gli avversari arrivando questa mattina alle 9:49 al traguardo di Courmayeur con il tempo totale di 71 ore e 49 minuti. Al momento sono tre gli skyrunners che si stanno contendendo il secondo e il terzo posto: lo statunitense Nichademus Hollon e i francesi Antoine Guillon e Christophe Le-saux, quest’ultimo già sul podio del Tor nel 2011 e nel 2012. Il loro arrivo è previsto dopo mezzogiorno.

Nel frattempo prosegue la polemica riguardante la squalifica di Francesca Canepa tanto che, dopo il comunicato stampa che ufficializzava la decisione, la direzione del Tor des Geants ha pubblicato una dichiarazione ufficiale sull’accaduto. “Il procedimento disciplinare – si legge sul sito della gara – che ha portato alla squalifica di Francesca Canepa riguarda il mancato passaggio da un punto di controllo della gara (quello di Les Goilles – Cogne), la stessa circostanza che nell’anno 2011 aveva portato alla squalifica di Marco Gazzola.

Il mancato passaggio da quel punto di controllo -prosegue la direzione – è stato prontamente riscontrato dalla Direzione di gara ma, trattandosi di un punto a rilevazione manuale, è stato necessario acquisire il registro cartaceo dei passaggi controfirmato dai volontari addetti alla registrazione dei passaggi e dai commissari di corsa per poter procedere con la formalizzazione della squalifica.

Nel corso della giornata di ieri – conclude la direzione – sono state diffuse informazioni e notizie, riprese dai media presenti sulla gara, relative al presunto utilizzo di un automezzo da parte della Canepa. Chiariamo che tali informazioni originano da dichiarazioni personali rese pubblicamente da un atleta al punto di ristoro di Dondena. L’organizzazione è estranea a tali dichiarazioni.”

La Canepa si è sfogata su La Stampa: “Io al punto di Les Goilles, che amo perché c’è il the più buono di tutto il Tor, mi sono fermata. Ho trovato i the nei bicchieri fuori dal punto e me lo sono bevuto senza andare a disturbare i volontari che erano dentro il punto di ristoro. Io non sapevo, e non sono tenuta a saperlo, che quello era anche un punto di controllo. Questa è una presa in giro titanica che denota che la gente non vuole capire, una vera beffa.”

“Devono giustificare – ha proseguito l’atleta – questo sopruso che hanno fatto nei miei confronti: organizzatori, addetti al punto (se avevano voglia di stare dentro è un problema loro). Questo è un attacco alla mia persona. Bastava una telefonata per chiedere cosa fosse successo. Invece hanno solo pensato a diffondere notizie che volevano ledere la mia persona.”

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Un commento

  1. povera canepa, neanche i giudici credono che una come lei abbia tagliato il percorso.
    che organizzazione schifosa stavo per acquistare la maglia commemorativa… fortuna che non l’ho fatto adesso mi vergognerei

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