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Cambiamenti climatici minacciano le otarie orsine antartiche

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Colonia di otarie orsine antartiche sulle coste della Georgia del Sud (Photo Jaume Forcada courtesy of British Antarctic Survey)
Colonia di otarie orsine antartiche sulle coste della Georgia del Sud (Photo Jaume Forcada courtesy of British Antarctic Survey)

KING EDWARD POINT, Regno Unito — La popolazione delle otarie orsine antartiche, una delle specie di predatori in cima alla catena alimentare del Polo Sud, è a rischio. Uno studio condotto dal British Antarctic Survey ha infatti rilevato che gli esemplari che si stanno adattando ai cambiamenti climatici non trasmettono questo “adattamento” ai piccoli.

Il monitoraggio a lungo termine dell’organizzazione scientifica britannica ha permesso ai ricercatori di studiare come sia cambiata nel tempo la relazione tra cambiamenti climatici e disponibilità di cibo per le otarie orsine antartiche. “Rispetto a 20 anni fa – ha dichiarato il dottor Jaume Forcada, membro del British Antarctic Survey e uno degli autori dello studio – possiamo vedere che ora le femmine nascono con un peso inferiore.”

“Quelle che sopravvivono e tornano per la riproduzione – ha continuato il dottor Forcada – tendono ad essere quelle più grandi e hanno il loro primo cucciolo più tardi nella vita rispetto al passato. Tali cambiamenti sono in genere associate con lo stress alimentare.” Stress associato ai cambiamenti climatici che nell’Antartide determinano la scarsa disponibilità del krill, la più importante fonte di cibo per le otarie, nelle zone di “caccia” della specie.

La ricerca ha notato inoltre che le femmine che sopravvivono possiedono “più eterozigosi” ovvero un più alto livello di variazione genetica che è associata con un migliore adattamento in molte specie. “In questo caso – ha dichiarato il dottor Joe Hoffman un altro autore dello studio – le otarie non sembrano evolversi perchè le femmine non trasmettono la loro alta eterozigosi alla prole.”

“Perciò – ha concluso il dottor Hoffman – con ogni nuova generazione il processo di selezione deve ricominciare da capo, con i soli individui a cui capita di essere nati con più eterozigosi ad avere una buona possibilità di sopravvivenza. Mentre il clima continua a cambiare, molti cuccioli di otarie orsine antartiche non sopravvivono fino a fino all’età adulta e la popolazione sta diminuendo.”

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