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Mirella Tenderini, Tutti gli uomini del K2

K2
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L’esplorazione, la “conquista” – un termine che oggi virgolettiamo, ma che negli anni ’50 era da leggersi in un’accezione letterale – la scoperta dell’uomo alle quote più alte della Terra, i primi tentativi. Tutto questo fa della storia dell’Himalaya un tutt’uno, ed è per questo che Mirella Tenderini parte d lì per parlare della “montagna degli italiani” nel suo ultimo libro “Tutti gli uomini del K2”.

Il volume è uscito per i tipi della casa editrice Corbaccio quest’anno in cui ricorre il 60esimo anniversario della prima salita del K2. 183 pagine in cui l’autrice cerca prima di tutto di inserire il lettore in un mondo oggi lontano che era quello in cui si muovevano Ardito Desio e gli uomini che guidava in quella storica spedizione. Cosa era successo al K2 e sugli altri Ottomila prima del ’54, con quali aspettative, quali conoscenze quegli uomini affrontavano la sfida della vita?

E così nei primi capitoli si parla di altre montagne: Nanga Parbat, Everest, Annapurna. Infine si arriva al K2 e il racconto parte dalle prime esplorazioni e dal viaggio in avanscoperta del 1953 in cui Desio e Riccardo Cassin andarono a “prendere le misure” per la spedizione vera e propria dell’anno successivo.

Poi la ricerca dei fondi da parte del Professore, l’esclusione di Cassin, quindi finalmente gli uomini che parteciparono all’impresa italiana del 1954. Riportando numerosi stralci tratti dai libri di Desio (“La conquista del K2” e “Libro bianco: in margine alla conquista del K2″), la Tenderini sale con gli alpinisti in cima alla montagna. E ridiscende anche: prima al campo base, poi nel lungo strascico di polemiche che seguirono in merito alla vicenda Bonatti.

Tutti gli uomini del K2 - copertina
Tutti gli uomini del K2 – copertina

Ed è da “Le mie montagne” proprio di Bonatti, e da tante altre fonti che attinge la Tenderini per ricostruire l’amara sequenza dei fatti. La posizione della scrittrice è articolata. Distribuisce colpe, meriti e contraddizioni; riconosce a Bonatti i dovuti meriti, e sposa in definitiva anche un principio di medietà: “ci sono troppe cose da capire in questa vicenda prima di addebitare tutte le colpe all’uno o all’altro come invece si tende a fare”.

Titolo: Tutti gli uomini del K2
Autore: Mirella Tenderini
Casa editrice: Corbaccio
Pp. 196
Costo: 19,90 euro

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