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Dirigibile “scruta” il Polo Nord

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MARSIGLIA, Francia — Uno spettacolare volo in dirigibile, dalla Francia fino ai ghiacci del Polo Nord. Per sorvolare l’oceano artico e misurare lo spessore della calotta glaciale. Una missione scientifica dal sapore storico, che ripercorrerà le tracce del dirigibile di Umberto Nobile, che 82 anni fa dimostrò che il Polo Nord si trova al centro di un immenso oceano gelato.

Il progetto è del medico ed esploratore francese Jean-Louis Etienne, che venerdì scorso ha presentato ufficialmente il dirigibile "Total Pole Airship", con il quale verrà effettuato il volo sul Mar Glaciale Artico fra aprile e maggio 2008.
 
Il mezzo è lungo 54 metri, alto 17,5 e riempito con 5.065 metri cubi di elio. Ha un immenso corpo bianco con quattro linee di color blu, giallo, rosso e azzurro. L’involucro è formato da diversi strati di polietilene, rivestiti di poliuretano per garantirne l’impermeabilità assoluta e impedire alle molecole di elio di sfuggire. Ed è azionato da due motori da 168 cavalli ciascuno, inclinabili: la velocità di crociera è di 50-80 chilometri orari con punte di 105.
 
Finora il dirigibile è rimasto custodito all’aereoporto di Marignane a Marsiglia, l’unico luogo in Francia in grado di custodire un mezzo di tali dimensioni. Ma presto uscirà allo scoperto, per effettuare il suo primo volo, quello sperimentale, da Marsiglia a Parigi.
 
Poi, il primo marzo, partirà dalla Francia per il lungo volo sopra l’Europa e poi il Polo Nord. La data è stata scelta perchè proprio in quel giorno cade l’anniversario dell’inizio del Quarto Anno polare internazionale. I due piloti e i sei passeggeri verranno ospitati dentro una navicella lunga poco più di dieci metri, posta sotto la pancia del dirigibile.
 
Etienne e la sua equipe partiranno attraverseranno i cieli di Francia, Belgio, Olanda, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia fino all’estremo nord del continente, a Tromso. Da lì compiranno un "salto" di mille chilometri fino alle isole Svalbard. Fino a qui saranno diecimila chilometri di viaggio, sempre all’altezza di circa 150 metri dal suolo.
 
Ma la parte più emozionante arriverà solo in un secondo momento, quando il Total Pole Airship sorvolerà l’oceano glaciale artico, per misurare lo spessore della banchisa grazie all’EM-Bird, uno strumento messo a punto dall’Alfred-Wegener Institute, (AWI, il programma polare tedesco).
 
Misure preziose e urgenti, visto che, secondo le ultime analisi scientifiche, sembra che la banchisa dell’Artico non sia mai stata tanto sottile prima d’ora. Un fatto estremamente grave per la corretta regolazione del clima e delle temperature planetarie, che ha bisogno di essere verficato e studiato il prima possibile.
 
 
Elisabetta Moretti

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