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Aspettando il FilmFestival, due mostre fotografiche a Trento

Castello del Buonconsiglio (Photo www.buonconsiglio.it)
Castello del Buonconsiglio (Photo www.buonconsiglio.it)

TRENTO — Sono aperte da venerdì scorso a Trento due mostre fotografiche dedicate all’alta quota, che anticipano la 62esima edizione del Trento FilmFestival, in programma quest’anno dal 24 aprile al 7 maggio. “Terra in montanis” del fotografo Albert Ceolan e “Raccontare con gli occhi – Il libro fotografico di montagna, avventura ed esplorazione” a cura di Piero Cavagna.

Le due esposizioni sono visitabili entrambe fino al 18 maggio, da martedì alla domenica. “Terra in montanis” è in mostra al Castello del Buonconsiglio nella Sala delle Marangonerie: la collezione raccoglie gli scatti del fotografo Albert Ceolan.

“Per secoli il Tirolo è stato un po’ il cuore dell’Europa – si legge nella presentazione pubblicata sul sito del Trento Film Festival -, poi è stato diviso. Ma questa terra ha continuato a trovare irresistibili punti d’incontro. L’orgoglio della gente, l’amore per la natura, la difesa dell’ambiente, una vita semplice da proteggere sono gli aspetti di questa bellissima “terra tra i monti” che il fotografo Albert Ceolan ho voluto raccontare attraverso questa mostra fotografica affinché si realizzi il sogno di molti: quello di vivere in un paese senza confini, dove ciascuno possa vivere le proprie radici e le proprie convinzioni a fianco dell’altro senza turbare l’altrui libertà ed essere turbato nella propria”.

Nel Refettorio Clesiano, sempre al Castello del Buonconsiglio, invece è esposta “Raccontare con gli occhi – Il libro fotografico di montagna, avventura ed esplorazione” a cura di Piero Cavagna.

“A partire dal 2015 il Trento Film Festival attraverso il cinema di montagna – si legge ancora sul sito del più importante festival italiano di cinema di montagna -, l’avventura e l’esplorazione vuole provare a chiudere il cerchio della narrazione di questi affascinanti modi di vivere e affrontare il mondo. Con la narrazione cinematografica, peculiare del Festival dal suo inizio, assieme alla narrazione letteraria che ha avuto nel premio ITAS Letteratura di montagna momenti altissimi di racconto, dal prossimo anno anche il racconto fotografico entrerà a far parte delle possibilità di raccontare la montagna, l’esplorazione e l’avventura. Aprendosi a questa nuova possibilità, il Trento Film Festival vuole riconoscere, al linguaggio fotografico, il valore e la valenza di uno dei medium più importanti ed affascinanti degli ultimi 150 anni, il primo, visivo, che sia stato capace di far immaginare una rivoluzione culturale ed una radicale trasformazione delle possibilità di racconto. Per anticipare il concorso del prossimo anno, in questa edizione 2014 il Film Festival offre un’ esposizione di libri fotografici che, dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri, abbiano esplorato il mondo affascinante della scoperta del mondo, della fatica e del fascino della montagna, della conoscenza di straordinarie e sconosciute terre e genti lontane, in molte forme possibili: l’epica del racconto, la sorpresa delle scoperte, la formula didattica ed educativa, il libro di denuncia, le pagine d’amore, l’uso strumentale e pubblicitario”.

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