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Nuovi costi dei permessi, Agostino Da Polenza: l’Everest ha partorito un topolino

Agostino Da Polenza, presidente del Comitato EvK2Cnr che opera da oltre 20 anni in Nepal. Qui in una foto scattata davanti al Laboratorio Piramide dell'Everest, gestita dal Comitato
Agostino Da Polenza, presidente del Comitato EvK2Cnr che opera da oltre 20 anni in Nepal. Qui in una foto scattata davanti al Laboratorio Piramide dell’Everest, gestita dal Comitato

BERGAMO – Nel 2013 sono saliti dal versante nepalese dell’Everest tra le 500 e le 600  persone, il 90% con spedizioni commerciali. Quindi pagando un permesso collettivo di 70.000 dollari per 7 persone. Quest’anno chi organizzerà spedizioni commerciali verso l’Everest (facile prevedere che saranno sempre la stragrande maggioranza) richiederà 7 permessi individuali pagandoli probabilmente 77.000 dollari. Se invece un alpinista andrà da solo pagherà 11.000 dollari anziché 25.000.

Se ci saranno più spedizioni di un solo alpinista o di 2 o di 3, dovremo verificarlo quest’anno. Se si verificherà, anziché 15 spedizioni da 7 alpinisti minimo, come in passato, ne avremo 15 più un certo numero di altre fatte da singoli o piccoli gruppi.

Chi va, infatti, con una spedizione commerciale né prima né adesso è in grado di salire l’Everest senza ossigeno e un importante supporto di Sherpa e logistica. È perciò impensabile che azzardi una salita senza questi aiuti.

Cosa questo migliori o peggiori in termini ambientali è assolutamente un azzardo prevederlo, anche se un aumento di “incapaci in libera uscita” non lascia certo sereni per la salvaguardia dell’ambientale, e questo vale anche per la sicurezza. Ma tutto va verificato nei fatti, spero possano risultare migliori delle mie previsioni.

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