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Emergenza nord-est: in Friuli quasi 6 metri di neve a 1800 metri

Tecnici del Cnsas al lavoro nella Val di Zoldo (Photo courtesy of Cnsas Veneto)
Tecnici del Cnsas al lavoro nella Val di Zoldo (Photo courtesy of Cnsas Veneto)

BERGAMO — É ancora emergenza maltempo nel nord-est, dove gli accumuli di neve stanno raggiungendo diversi metri di altezza. Il record, al momento, spetta al Friuli con i 588 centimetri di neve al suolo registrati ieri nei pressi del Rifugio Celso Gilberti, a 1850 metri di quota.

Non sembrano placarsi le precipitazioni che si stanno abbattendo sul nord-est. La popolazione, i volontari e i soccorritori stanno affrontando una quantità di neve davvero eccezionale che si è depositata sulle strade e nei paesi. Sulle Dolomiti, secondo il servizio Meteomont e l’Arpa Veneto, al suolo sono stati registrati tra i 2 e i 3 metri di neve al di sopra dei 1600-1700 metri con punte di 342 centimetri a Ra Vales, 2615 metri di quota nei pressi di Cortina, e 361 centimetri a Col dei Baldi, 1900 metri nella Val di Zoldo. Situazione delicata anche nei paesi, alcuni dei quali sono ancora isolati.

Uno dei problemi principali è l'accumulo di neve sui tetti (Photo courtesy of Cnsas Veneto)
Uno dei problemi principali è l’accumulo di neve sui tetti (Photo courtesy of Cnsas Veneto)

Ai 1265 metri di quota di Cortina i centimetri di neve al suolo sono 205, mentre ai 1630 metri di Arabba, tutt’oggi isolata, si sono misurati 218 centimetri. L’Arpa Friuli ha comunicato che lo spessore del manto nevoso varia dai 3 ai 6 metri al di sopra dei 1800 metri di quota. Il record spetta al gruppo del Monte Canin, in provincia di Udine vicino al confine con la Slovenia. I rilevatori posti tra Chiusaforte e Sella Nevea hanno registrato 551 centimetri di neve al suolo a 1837 metri di Livinal lunc e 588 centimetri a 1850 metri di quota del Rifugio Celso Gilberti.

Il pericolo valanghe al momento resta molto alto su tutte le Alpi orientali, tra il grado 4 e il grado 5 su una scala il cui valore massimo è 5, e pare non diminuirà nei prossimi giorni. Le previsioni meteorologiche indicano infatti per domani un’attenuazione delle nevicate, ma nella nottata e durante la mattinata di giovedì un’altra perturbazione porterà nuovi accumuli di neve fresca: fino a mezzo metro ad una quota di 1500 metri. Una breve tregua durante il pomeriggio fino all’arrivo venerdì di nuove precipitazioni su tutto l’Arco Alpino.

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