AlpinismoAlta quota

Aconcagua: bimbo di 9 anni pronto a tentare la vetta per segnare un record

Tyler Armstrong in una delle foto fatte circolare dalla sua famiglia sulla stampa americana
Tyler Armstrong in una delle foto fatte circolare dalla sua famiglia sulla stampa americana

BUENOS AIRES, Argentina — Si chiama Tyler Armstrong, ha solo 9 anni, ed è pronto per scalare la vetta più alta dell’America del Sud, il Monte Aconcagua di 6.961 metri. Se la salita riuscisse, il giovanissimo alpinista americano sarebbe il più giovane ad averne calcato la cima: un record mondiale.

Record alpinistici e ragazzini suscitano sempre polemiche. Quelle che avevano accompagnato la salita del 13enne americano Jordan Romero sull’Everest nella primavera del 2010, sono ancora fresche nella mente dell’opinione pubblica. Ma evidentemente sono di poco conto per le famiglie e per i giovani alpinisti che puntano a questo tipo di Guinness.

E’ di pochi giorni fa, infatti, la notizia dell’imminente tentativo di un bambino di nove anni all’Aconcagua. Duemila metri più basso dell’Everest, è vero, ma pur sempre una montagna di quasi settemila metri che presenta tutte le difficoltà dell’alta quota. Il piccolo Armstrong, però, non sembra preoccupato.

“Arrivare in cima segnando un record è la cosa più eccitante del progetto – ha detto alla stampa americana il giovane climber, che a soli 7 anni aveva già salito il Kilimanjaro, 5.885 metri in Africa -. Mi sono allenato molto, sopratutto su ghiaccio, in modo da sapermi fermare in caso di caduta senza precipitare giù dalla montagna”.

Il piccolo partirà per l’Argentina con il padre, Kevin, il 7 dicembre. Ma prima di recarsi sulla montagna, i due dovranno riuscire ad ottenere un permesso speciale di salita dal governo argentino, che ha fissato il limite minimo di età per tentare la scalata a 14 anni compiuti.

“Tyler è più avanti dei ragazzini della sua età – ha commentato il padre – e ha già ottenuto permessi speciali per salite alpinistiche. Avremo con noi molta attrezzatura e una guida alpina professionista. Come padre non lo metterei mai in pericolo: si è allenato ed è verificato che può farcela. L’idea è stata sua. Io odio il freddo e la fatica. Mi sta portando in posti che non avrei mai immaginato.”.

La sua salita avrà anche uno scopo benefico: raccogliere fondi per la ricerca a favore della distrofia muscolare con la “Cure Duchenne”. “I bambini malati di distrofia non possono camminare, al contrario di me. Vorrei portarli a scalare come quando troveranno una cura” ha detto Tyler Armstrong.

“Se ce la farò, il prossimo passo sarà il Mount McKinley in Alaska” ha annunciato.

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