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Alta Savoia e Monte Bianco: estate con meno morti, ma più interventi

Elicottero della Gendarmeria Francese durante un intervento di soccorso in montagna (Photo courtesy of Wikimedia Commons)
Elicottero della Gendarmeria Francese durante un intervento di soccorso in montagna (Photo courtesy of Wikimedia Commons)

CHAMONIX, Francia — É stato comunicato pochi giorni fa il bilancio della stagione estiva rigurdante i soccorsi effettuati sulle montagne dell’Alta Savoia dalla Gendarmerie francese. Il comandante ha evidenziato il calo di morti, ventiquattro, ma un alto numero di interventi: ben 632 di cui 377 solo sul massiccio del Monte Bianco.

In Francia esiste una sezione specifica della Gendarmerie che si occupa dei soccorsi in montagna divisa tra 15 unità denominate Pelotons de gendarmerie de haute montagne (Pghm) e 5 unità chiamate pelotons de gendarmerie de montagne (Pgm). Nel dipartimento dell’Alta Savoia vi sono 2 unità, una a Chamonix che si occupa solo degli interventi sul Monte Bianco e una ad Annecy che si occupa del resto del territorio.

Nei giorni scorsi il comandante Jean-Baptiste Estachi, che dirige i soccorsi nell’Alta Savoia, ha comunicato il bilancio per la stagione estiva che va dal 1° giugno al 30 settembre. Il 60 percento degli interventi riguardava gli alpinisti, il 25 percento escursionisti mentre il restante 15 percento era suddiviso tra ciclisti e piloti di parapendio o deltaplano.

Estachi si è detto però stupito dai numeri emersi dal bilancio. Da un lato è infatti positivo che ci siano stati pochi morti, ventiquattro, ma dall’altro è preoccupante il numero di operazioni effettuate in soli 4 mesi: 632, di cui più della metà effettuate sul Monte Bianco. Ben 377 interventi di soccorso sono avvenuti sul Massiccio tra giugno e settembre, quando in media un tale numero si raggiungeva in circa 6-7 mesi.

Cento degli interventi effettuati sul Bianco sono stati compiuti per soccorrere alpinisti feriti o in difficoltà, il doppio rispetto alla media stagionale. Infine è stato notato un incremento degli interventi sull’éperon Frendo dell’Aiguille du midi e sul couloir Couturier dell’Aiguille Verte, mentre è diminuito il numero di incidenti sul noto couloir du Goûter.

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