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Courmayeur, Ermanno Salvaterra e gli altri big dalla Passione Verticale

passioneCOURMAYEUR, Aosta — Torna ai piedi del Monte Bianco “Passione Verticale” l’evento che racconta la montagna attraverso i volti, i libri, i film e gli spettacoli teatrali. Molti gli appuntamenti in programma dal 31 luglio al 21 agosto dagli incontri con i grandi personaggi dell’arrampicata del calibro di Eramnno Salvaterra alla proiezione delle pellicole del 61esimo Trento Film Festival.

Passione Verticale racconterà anche quest’anno la montagna a 360 gradi. Sul palco del Jardin de l’Ange a Courmayeur si alterneranno vari appuntamenti suddivisi in quattro sezioni: Volti, ovvero le persone, alpinisti, rocciatori, “interpreti” dell’alta quota; Libri, ovvero i volumi che raccontano attraverso le parole i luoghi, gli avvenimenti e le imprese; Film, ovvero le immagini che mostrano le avventure e ne trasmettono le emozioni; Teatro, ovvero la narrazione di storie vive e intense.

Per la sezione Volti saranno quattro gli appuntamenti previsti. Siè iniziato mercoledì 31 luglio con le guide alpine Francesco Civra Dano, Edmond Joyeusaz, Luca Rolli e Davide Capozzi, guide alpine di Courmayeur e snowboarder, protagonisti di belle imprese nell’ambito dello sci estremo sul Monte Bianco quali la prima discesa assoluta del canale sud delle Dames Anglaises, e la seconda discesa della parete est dell’Aiguille Blanche de Peuterey.

Sabato 3 agosto sarà la volta de “L’uomo del Torre”, il fortissimo alpinista Ermanno Salvaterra. Il suo legame con la Patagonia e la sua vetta più famosa durano ormai da 30 anni e fanno di lui uno dei più esperti conoscitori. Mercoledì 14 e martedì 20 ci saranno invece i protagonisti stranieri con il fuoriclasse dell’arrampicata Patrick Gabarrou e la quattro volte campionessa mondiale di ice climbing Ines Papert.

Per la sezione Libri saranno due gli appuntamenti: lunedì 19 agosto sarà presentato “Ritratti da parete”, a cura di Alberto Gedda e Roberto Mantovani, che raccoglie una galleria di interviste ad ottanta alpinisti realizzate da “Tgr Montagne”; mercoledì 21 toccherà al volume curato da Gianluigi Discalzi “Monte Bianco 1787-1865. 65 anni di ascensioni” in cui è narrato il periodo iniziale attorno all’imponente massiccio con le prime esplorazioni e i primi tentativi di raggiungere la vetta con quelle che diventeranno successivamente guide alpine .

La sezione dedicata ai Film è invece interamente incentrata sulle migliori pellicole internazionali del 61esimo TrentoFilmFestival. Venerdì 2 agosto sarà proiettato “Autana”, con protagonista lo scalatore Leo Houlding autore della prima scalata della parete est del cerro Autana. Martedì 13 doppio appuntamento: si inizia con “Honnold”, incentrato sulla figura dell’omonimo climber statunitense a cui seguirà “La Dura Dura”, che segue la faticosa impresa di Chris Sharma e Adam Ondra nell’aprire il primo 9b+ della storia.

Infine per la sezione Spettacoli Teatrali saranno presentate 3 opere. Domenica 4 agosto andrà in scena (S)legati, tratto dal bestseller “La morte sospesa”, che racconta la storia vera degli alpinisti Joe Simpson e Simon Yates al Siula Grande, in Perù. Sabato 10 sarà la volta di “Due amori” che ripercorrerà la vita dell’alpinista Renato Casarotto. La rassegna si chiuderà con La Via del Lupo, in cui Marco Albino Ferrari, accompagnato dal chitarrista jazz Denis Biason, racconterà il ritorno di un animale mitico, oggi emblema della natura da proteggere, tra le montagne italiane.

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