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Val Masino, weekend di festa per i 100 anni del rifugio Gianetti

Il rifugio Gianetti e il suo magnifico panorama frontale (Photo archivio Emanuela Fagioli)
Il rifugio Gianetti e il suo magnifico panorama frontale (Photo archivio Emanuela Fagioli)

SAN MARTINO VALMASINO, Sondrio — Sabato 29 e domenica 30 giugno si festeggiano i 100 anni del rifugio Gianetti, la struttura alpina posta in alta Val Porcellizzo ai piedi del Pizzo Badile e del Pizzo Cengalo. Sabato sera presso le Terme Bagni di Masino si terrà una serata speciale durante la quale saranno ricordati i personaggi e gli eventi più significativi del primo centenario, mentre domenica agli escursionisti che raggiungeranno il rifugio verranno consegnati premi speciali.

Il rifugio Gianetti si trova a 2534 metri nel tratto occidentale del Sentiero Roma. Lo si raggiunge col sentiero che parte dai Bagni Masino, a 1172 metri e proprio qui sabato sera inizieranno i festeggiamenti. Presso la struttura delle Terme sono in programma momenti rievocativi dei 100 anni del rifugio, oltre allo spettacolo teatrale, ad ingresso libero, “(S)legati”, la pièce che ripercorre le vicende degli alpinisti Simpson e Yates, raccontate nel libro “La morte sospesa”.

Domenica gli eventi continuano, non solo ai Bagni di Masino ma anche nel rifugio vero e proprio, dove, a partire dalle ore 12.30 si terranno le celebrazioni ufficiali, con momenti musicali e riprese televisive. L’evento è organizzato dal Cai Milano in collaborazione con Cobat, il Consorzio Nazionale Raccolta e Riciclo, che da anni si occupa dello smaltimento di batterie e pannelli fotovoltaici anche dei rifiuti di alta quota (persino ai 5050 metri della Piramide dell’Everest).

Panoramica primaverile de rifugio e del Badile (Photo archivio Emanuela Fagioli)
Panoramica primaverile de rifugio e del Badile (Photo archivio Emanuela Fagioli)

La storia del rifugio Gianetti comincia nel 1887 con l’inaugurazione della Capanna Badile, ai piedi dell’omonima montagna di 3.308 metri delle Alpi centrali. Come si legge sul comunicato del Cai, il rifugio fu qualche anno dopo travolto da una valanga, quindi ricostruito. Poiché le dimensioni continuavano a non essere sufficienti, Luigi Gianetti, alpinista milanese, stanziò un finanziamento al Cai di Milano affinché lo ampliasse. Fu così che alla Capanna si affiancò nel 1912 il nuovo rifugio, inaugurato l’anno successivo con il nome Gianetti. Nel 1944 il rifugio fu incendiato e poi ricostruito nel Dopoguerra. Negli anni successivi fu nuovamente ristrutturato e ampliato fino ad arrivare alla forma odierna.

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