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Alpinismo, Alta quota

Makalu, il primo 8000 salito nella stagione già segnato dalla tragedia

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KATHMANDU, India — É il Makalu il primo ottomila salito durante la stagione. La prima ascesa della vetta himalayana è avvenuta martedì 23 aprile ad opera dell’alpinista iraniano Azim Gheichisaz, dei due alpinisti cinesi Chun Feng-Yang e Xiang Yang-Liu e di uno Sherpa. Purtroppo il successo è stato ben presto oscurato dalla tragedia in quanto uno degli alpinisti cinesi è caduto durante la discesa dalla vetta e non è ancora stato ritrovato.

Con i suoi 8481 metri, il Makalu è la quinta montagna più alta del mondo, ma nel 2013 è stata la prima vetta ad essere conquistata. La Federazione Iraniana ha confermato che Azim Gheichisaz è giunto sulla cima il 23 aprile senza l’aiuto di ossigeno o il supporto degli sherpa. Per l’alpinista 32enne si tratta dell’undicesimo ottomila scalato. Secondo quanto riportato dai blog di Gheichisaz e di Don Bowie, alpinista americano che sta tentando il Makalu, nel medesimo giorno sono arrivati in vetta anche due alpinisti cinesi, Chun Feng-Yang e Xiang Yang-Liu, e lo sherpa Lapka Dendi.

Durante la discesa però è avvenuto l’incidente. Secondo The Himalayan Times, Liu, ad una quota di circa 8300 metri, è caduto lungo un pendio innevato e particolarmente inclinato del versante nord. Quattro sherpa hanno iniziato le ricerche e le hanno proseguite fino a giovedì. Dopodichè, a causa delle cattive condizioni meteo, è intervenuto un elicottero, ma ad una settimana di distanza le ricerche non hanno dato alcun esito.

Nel frattempo sul Makalu altre spedizioni si stanno acclimatando ai campi base. Si tratta di un team proveniente dalla Svizzera e uno dalla Polonia, un team dell’Asian Trek che vede tra gli alpinisti i due giovanissimi indiani Arjun Vajpai di 19 anni e Krushna Patil di 24, e infine le due solitarie del finlandese Samuli Mansikka e dell’americano Don Bowie.

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