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Dolomiti trentine, recuperato escursionista dopo una notte all'addiaccio

La salita al Monte Vederna da Imer (Photo courtesy of profiles.google.com/maurizioraffi52)
La salita al Monte Vederna da Imer (Photo courtesy of profiles.google.com/maurizioraffi52)

IMER, Trento — Ha passato una notte all’addiaccio sui pendii innevati della valle di Primiero, un 40enne trentino infortunatosi durante un’escursione sul Monte Vederna. L’uomo ha cercato riparo e al mattino si è trascinato in un punto dove il telefonino aveva campo per poter dare l’allarme.

Secondo la stampa locale, l’uomo risiede a Sagron Mis, nella valle di Primiero, e si era recato venerdì in un altro paesino della valle, Imer, per un’escursione sul Monte Vederna. Durante la salita alla vetta di che raggiunge i 1584 metri di quota è però scivolato sulla neve per una decina di metri.

Nella caduta il 40enne si è fatto male e non è più riuscito a riprendere il cammino. L’escursionista ha quindi pensato di chiedere aiuto tramite il telefono cellulare, ma nella zona in cui si trovava non c’era campo. L’uomo non si è perso d’animo e ha deciso di dormire all’addiaccio ad oltre 1500 metri di quota.

Al mattino è riuscito a trascinarsi in un punto in cui il cellulare funzionava e ad avvisare il fratello, il quale ha poi contattato il 118. Gli uomini del Soccorso Alpino e l’elisoccorso sono intervenuti per il recupero del ferito e il trasporto all’ospedale di Borgo Valsugana. Il 40enne sarebbe stato ritrovato in stato di ipotermia a causa delle rigide temperature che durante la notte sono rimaste al di sotto dello zero.

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