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Sei capi scout e un albergatore indagati per la 16enne morta in Valbondione

Il dirupo della disgrazia (photo courtesy ecodibergamo.it)
Il dirupo della disgrazia (photo Fronzi Foto courtesy ecodibergamo.it)

BERGAMO — Colpo di scena nell’inchiesta sulla morte della giovane scout precipitata in un burrone a Valbondione durante le vacanze natalizie. Il pubblico ministero bergamasco Fabrizio Gaverini ha disposto l’autopsia della giovane e ha iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo sei capi scout e il titolare dell’agriturismo vicino a cui è avvenuta la disgrazia.

La giovane, 16 anni, è morta venerdì 4 gennaio mentre slittava su un gommone insieme ad un’amica sui prati vicino all’agriturismo. Le due hanno sfondato una recinzione e sono finite in un dirupo. L’amica è riuscita miracolosamente a salvarsi ma per lei non c’è
stato nulla da fare.

Il pm aveva subito posto sotto sequestro l’area in cui è avvenuto l’incidente, per condurre delle prove d’urto sulla recinzione strappata al passaggio delle ragazze, composta da pali di larice e cavi di acciaio. Tra le cose da chiarire, oltre alla solidità della recinzione, ci sono la possibilità che la rete sia stata più volte sottoposta ad urto durante le slittate degli scout, la proprietà del prato e del gommone su cui slittavano le scout.

I funerali della giovane si erano svolti a Cinisello Balsamo, città di cui era originaria, lo scorso weekend. Ora la sua salma sarebbe stata trasferita all’Istituto di medicina legale di Pavia per l’autopsia che dovrebbe essere svolta oggi.

Secondo l’Eco di Bergamo, l’iscrizione nel registro degli indagati dei capi scout e del titoloare dell’agriturismo è un atto dovuto a causa dell’autopsia, per la quale “sarà necessaria la presenza dei legali delle persone eventualmente chiamate in causa per il decesso”.

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