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Scivolano sul ghiaccio, escursionista e il suo cane muoiono sul Pizzo Tre Signori

Lago dell'Inferno Pizzo Tre Signori (Photo courtesy www.hikr.org  morgan)
Lago dell’Inferno Pizzo Tre Signori (Photo courtesy www.hikr.org morgan)

GEROLA ALTA, Sondrio — Incidente mortale lo scorso fine settimana sul versante della Val Gerola del Pizzo Tre Signori, nelle Alpi Orobiche. Un uomo e il suo cane sono morti dopo essere scivolati per circa 200 metri su una placca di roccia nei pressi del sentiero che porta alla cima, a circa 2300 metri di quota. E’ rimasto invece gravemente ferito l’altro escursionista che era con loro.

La disgrazia è accaduta nella mattina di sabato sul Pizzo Tre Signori, la montagna di 2.554 metri che sorge nelle Alpi Orobiche tra le province di Sondrio, Lecco e Bergamo. I due escursionisti erano a quota 2300 metri poco sotto la vetta, e si trovavano sul sentiero principale che sale dal versante valtellinese verso il lago dell’Inferno. Mentre attraversavano un passaggio di roccette caratterizzato dalla presenza di ghiaccio il cane e la vittima – un 55enne di Eupilio in provincia di Como – sono scivolati per 200 metri finendo in un canalone innevato. Secondo quanto riferisce il Soccorso Alpino sia l’uomo che l’animale sono morti sul colpo.

L’altro escursionista che era con loro è riuscito a chiedere aiuto e la chiamata è arrivata alla VII Delegazione Valtellina – Valchiavenna del Cnsas intorno alle 13. Dopo aver dato l’allarme però l’uomo è caduto a sua volta, per dinamiche ancora da accertare: la caduta gli avrebbe procurato ferite gravi. Sul posto sono arrivati i tecnici del 118 e della Stazione del Soccorso Alpino di Morbegno: i soccorritori hanno recuperato la salma e il ferito che è stato trasportato in ospedale.

“I cambiamenti meteorologici degli ultimi giorni e le notevoli escursioni termiche hanno creato un ambiente in cui è indispensabile prestare la massima attenzione – si legge nel comunicato stampa del Soccorso alpino -: dopo le ultime nevicate, c’è stato un rialzo termico che ha fatto sciogliere la neve nei versanti esposti. Il successivo abbassamento della temperatura ha determinato la formazione di ghiaccio nelle parti più in ombra e nei canali e quindi gli escursionisti possono trovarsi all’improvviso ad affrontare un terreno molto più a rischio. Il Cnsas raccomanda di frequentare sempre la montagna con un’attrezzatura adeguata alla stagione, come abbigliamento pesante e ramponi da ghiaccio, e su percorsi programmati in base al proprio livello di preparazione”.

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