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Recuperati 4 rocciatori incrodati sulle Dolomiti bellunesi

Lagazuoi Nord parete ovest (Photo Valérie e François-Renard franval.renard.free.fr)
Lagazuoi Nord parete ovest (Photo Valérie e François-Renard franval.renard.free.fr)

CORTINA D’AMPEZZO, Belluno — Due diverse cordate sono state recuperate lo scorso weekend sulle Dolomiti bellunesi. La prima era composta da un basejumper tedesco e da una giovane connazionale i quali hanno perso la linea della via di salita a circa 2550 metri di altezza sulla via normale della Grande delle Tre Cime di Lavaredo. La seconda era invece quella di due alpinisti vicentini rimasti incrodati sul Lagazuoi Nord per aver sbagliato le manovre di discesa in corda doppia.

Il primo recupero è stato effettuato sabato scorso. Un basejumper tedesco di 34 anni e un’amica connazionale di 18, partiti per salire la Grande delle Tre Cime di Lavaredo lungo la normale, hanno sbagliato percorso e si sono ritrovati in difficoltà fuori via. La ragazza è rimasta bloccata in un canale a 2.550 metri, senza corde, una trentina di metri più sotto rispetto all’uomo. Secondo quanto riferisce il comunicato del Soccorso alpino veneto, l’allarme è stato dato da un’altra cordata di alpinisti tedeschi che scalava nelle vicinanze e si è accorta del problema e ha contattato il 118.

Sul posto è volato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha individuato subito gli alpinisti e in seguito gli incrodati. I due sono stati recuperati con un verricello di 20 metri: il primo giro è toccato alla ragazza, che una volta tratta in salvo è stata portata al rifugio Lavaredo; poi è stata la volta del basejumper.

Il secondo incidente è avvenuto domenica al Lagazuoi Nord, dove una coppia di rocciatori vicentini voleva scalare la Via del drago, che sale sul settore centrale della parete ovest. Secondo quanto riferisce il Soccorso alpino, i due in fase di salita hanno perso la via e hanno deciso di rientrare: sull’ultima calata in corda doppia hanno sbagliato le manovre e si sono ritrovati la donna ferma in sosta su una piccola cengia, il compagno una cinquantina di metri più sotto, sospeso nel vuoto a 20 metri dal suolo.

A quel punto hanno chiesto aiuto al 118 e sul posto è arrivato l’elicottero del Suem di Pieve di Pieve di Cadore. I tecnici li hanno recuperati con un verricello di 20 metri: alla prima rotazione è stata portata via la donna, mentre alla seconda l’uomo.

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