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Slackline a 5000 metri sul Muztagh Ata: come uccelli liberi tra alte cime

Muztagh Ata slackline a 5000 metri (Photo A TEAM)
Muztagh Ata slackline a 5000 metri (Photo A TEAM)

ISLAMABAD, Pakistan – Slackline ad altissima quota, ad oltre 5000 metri di altitudine sul Muztagh Ata, In Pamir. Armin Holzer e Alessandro d’Emilia hanno fissato la fune tra due torrioni di roccia compresi tra una lingua di ghiaccio: hanno camminato sospesi sulla fune di 20 metri, senza fissare né spit o chiodi sul “padre dei monti di ghiaccio”, come è chiamata la montagna dai nomadi kirghisi. Queste le spettacolari immagini della loro impresa.

Holzer e d’Emilia sono partiti all’inizio del giugno scorso col gruppo di Tamara Lunger, Paul Augscheller, Massimo Braconi e Davide Cusini. Dopo giorni di cammino, bufere, sciate stupende, tramonti mozzafiato, hanno trovato quello che definiscono “l’Highline Spirit”, vale a dire quello spirito d’avventura che non conosce fretta o ansia di arrivare ma che si basa sulla volontà di assaporare le bellezze del posto e provare quello che nessuno ha ancora mai provato. Una highline a 5000 metri di quota per l’appunto, che secondo la nota ufficiale dello sponsor Millet, sarebbe persino l’altezza più alta mai raggiunta con la slackline.

“Chi più alto sale più lontano vede – diceva Walter Bonatti -, chi più lontano vede più a lungo sogna”. “Il motto di Walter ha fatto crescere in me molti sogni – ha detto Holzer -: è nata così l’idea di tentare una highline in alta quota. Eravamo sicuri che funzionasse, ma il fatto che per ora ancora nessuno avesse provato a farlo ci rendeva scettici. In realtà lo scetticismo, in seguito, ci ha motivato ancora di più: volevamo essere come grandi uccelli che volano liberi tra quelle alte cime”.

 

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