Curiosità

21 dicembre 2012: l’apocalisse risparmierà solo paesini di montagna?

Pra del Torno (Photo courtesy tovieira.com)
Pra del Torno (Photo courtesy tovieira.com)

ANGROGNA, Torino — Prà del Torno, che sorge a 1000 metri di quota in Val Pellice. E Bugarach, che sorge sempre in alta quota ma sui Pirenei francesi. Sono questi gli unici due luoghi del mondo che, secondo alcuni esperti, sopravviveranno alla fine del mondo annunciata dalle profezie Maya per il 21 dicembre 2012. Perchè? Secondo alcune leggende, in questi due luoghi avrebbe sostato il Sacro Graal. Anzi, alcuni credono che sui Pirenei, sia attualmente nascosto.

Di Bugarach si sapeva da tempo. Non a caso il paesino occitano, che conta solamente 198 abitanti, da tempo ha registrato il tutto esaurito per il 21 dicembre 2012. Negli ultimi anni, i prezzi delle case si sono impennati a causa delle numerose richieste. E pare che perfino baite e stalle siano giò prenotate per la presunta notte dell’apocalisse.

Della Val Pellice, invece, sanno in pochi. Ma sembra che anche il paesino di Prà del Torno, frazione montana del comune di Angrogna, sopravviverà all’apocalisse temuto da molti per il prossimo dicembre. A salvarlo sarebbero i rituali compiuti dai valdesi, che qui nel medioevo trovarono rifugio dopo essere stati dichiarati eretici. Pensate che dopo il 1561 quando venne firmata la Pace di Cavour, il valdismo ottenne la libertà di confessione ma solo nelle zone di montagna, al di sopra dei 700 metri. Secondo alcune leggende, poi, il Sacro Graal avrebbe soggiornato qui per un periodo di tempo.

Ovviamente, nessuna di queste dicerie è confermata. E anzi, gli abitanti del posto sorridono ironici quando qualcuno domanda loro cosa pensano. Soprattutto se si parla del presunto soggiorno qui del calice di Cristo.

Ricordiamo, comunque, che l’apocalisse del 21 dicembre 2012 è frutto di una interpretazione molto controversa dei calendari maya, contestata dalla maggior parte degli studiosi specialisti della loro cultura. Inoltre, le profezie non parlerebbero di una distruzione del mondo, ma piuttosto di una grande rivelazione che lo cambierà.

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