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Incidenti sci: il parere di un carabiniere

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BERGAMO —  Tra le tante email piovute in redazione, c’era quella di un carabiniere che da oltre un decennio opera nel campo della sicurezza e del soccorso delle piste da sci. Il suo intervento, piuttosto critico nei confronti della normativa e dei poteri sanzionatori delle forze dell’ordine nei confronti di chi non rispetta le norme di sicurezza sulle piste, merita un’attenzione particolare.

"Il principale problema è ovviamente la mancanza di buon senso di chi scia – scrive Fabrizio Venturi -. La prevenzione degli incidenti è in parte possibile con una buona educazione, ma l’esperienza della strada (dove peraltro le campagne educative sono molto più massicce) dimostra che siamo molto lontani da un risultato decente.
 
L’uso del casco sarebbe auspicabile da parte di tutti, come in tante altre attività sportive a rischio.
Il casco però ovviamente aiuta ma non da l’immunità (uno dei 2 morti del Tonale aveva il casco).
Quello della incompatibilità tra sciatori e snowboarder, adducendo svariati motivi (le traiettorie, la
visuale, la capacità di frenare), è una stupidaggine colossale.
 
Allo stesso modo si dovrebbe separare chi usa sci tradizionale e sci carving, chi usa i telemark e i big-foot, chi usa snowboard soft e hard. Per esperienza so che uno sciatore incapace è ugualmente pericoloso come uno snowboarder incapace. Il reale problema è saper usare l’attrezzo che si conduce.
 
Detto quanto sopra, si dovrebbe poter attuare una maggiore attività di controllo da parte del personale sciatore delle Forze dell’Ordine. Il fatto è che la recente e tanto sbandierata legge sulla sicurezza sulle piste è semplicemente ridicola: le norme previste sono si corrette, ma le sanzioni per chi sgarra sono irrisorie e in molti casi inapplicabili.
 
Perchè non si è previsto un sistema sanzionatorio uguale per tutto il territorio nazionale, demandandolo invece alle Regioni, che in molti casi non hanno mai provveduto in tal senso, o quando vi hanno provveduto hanno posto sanzioni del tutto inefficaci (30 euro per comportamenti che pongono a repentaglio la vita di altri)?
 
Perchè non è stato previsto, come per il Codice della Strada, che uno straniero la sanzione debba pagarla subito? Perchè non è stato previsto il ritiro dello skipass o il sequestro
dell’attrezzo (sci/snowboard), come si fa con la patente di guida e con il veicolo?
 
La risposta è che questa legge forse è stata fatta da politici che non sono dentro il problema, che probabilmente non hanno interpellato chi sulle piste ci lavora e raccoglie morti e feriti. Il risultato è che la gente se ne infischia delle citate norme perchè il gioco vale la candela.
 
Ho parlato chiaro e diretto, senza giri di parole, ma la realtà è questa. Vi ringrazio perchè comunque sollevare il problema e discuterne è già un modo per dare la sveglia a chi può cambiare le cose".
 

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