Alpinismo

Simone Moro: dietrofront a quota 6000

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CAMPO BASE BROAD PEAK — Altri due giorni di bel tempo e intenso lavoro sulle pareti del Broad Peak. Dopo una notte in quota, a 40 gradi sottozero, Simone Moro ha sfiorato campo 2. A fermare l’alpinista bergamasco un’improvvisa tempesta che ha imposto il rientro a campo base.

Moro si trovava a soli 250 metri da campo due, quando è stato investito da venti fortissimi. "Le previsioni chiamano altri 3 giorni di maltempo e ci hanno convinto a tornare al base – racconta l’alpinista -. Ne avevamo anche bisogno visto che io e Shaheen, dopo quattro giorni ininterrotti di difficile scalata, eravamo stanchi.
 
L’altro ieri i due alpinisti sono saliti fino a un terrazzino a 5.800 metri, superando ripidi e insidiosi tratti di ghiaccio verde. Qui hanno bivaccato con la speranza di raggiungere campo 2 il giorno successivo. Ma il vento ha presto segnalato l’imminente cambiamento del meteo e ha costretto ad un dietrofront intorno ai seimila metri.
 
"La salita si sta dimostrando seria – continua Moro -. Senza l’utilizzo di corde fisse, la discesa ogni volta è uno stress perché non bisogna mai calare la concentrazione".
 
Secondo i meteorologi, domenica dovrebbe tornare il sereno e il tentativo invernale al Broad Peak potrà proseguire.
 
Sara Sottocornola
 
 Foto Simone Moro.

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