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Dolomiti, rocciatori recuperati sulla Moiazza e sulla Tofana di Rozes

Moiazza (Photo www.ilmonodito.it)
Moiazza (Photo www.ilmonodito.it)

AGORDO, Belluno — Giornata di fuoco ieri per il Soccorso alpino sulle Dolomiti bellunese. Oltre all’incidente mortale avvenuto sull’Antelao, un giovanissimo rocciatore è stato recuperato sulla Moiazza perché colpito da un sasso staccatosi dalla parete. Un arrampicatore straniero invece, è stato soccorso sul Primo spigolo della Tofana di Rozes: l’uomo aveva chiesto aiuto al 118 perché colto da un malore.

Il primo intervento ha riguardato un arrampicatore trentino di 17 anni residente a Mori. Ieri il giovane stava arrampicando con un amico sulla via Decima – Cimpellin, sulla Pala del Bo’, in Moiazza. Era fermo in sosta a far sicura sul sesto tiro del percorso, quando è rimasto ferito da un sasso cadutogli addosso dalla parete.

Sul posto è arrivato l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino di Agordo al rifugio Carestiato per un sostegno nelle operazioni. Il rocciatore è stato raggiunto dai soccorritori, poi è stato imbarellato e recuperato con un gancio baricentrico di 35 metri. Infine è stato trasportato all’ospedale di Belluno con una profonda ferita alla gamba.

La seconda operazione di soccorso è avvenuta sul celebre Primo spigolo della Tofana di Rozes, verso la fine della via Pompanin-Dimai. Qui un turista del Lussemburgo stava scalando con una compagna quando si è sentito male e ha chiesto aiuto al 118. Sul posto è intervenuto l’elicottero che ha imbarcato l’uomo con un verricello di 5 metri, e l’ha trasportato all’ospedale di Pieve di Cadore.

Ieri l’eliambulanza è stata inviata anche verso la Cengia del Banco, sulla Croda Marcora, per verificare che una frana caduta sopra un sentiero non avesse investito qualcuno. Fortunatamente gli uomini del Soccorso alpino hanno potuto escludere la presenza di persone coinvolte.

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