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Valanghe in Grignetta e al Tonale, tutti salvi

Canalone Porta sulla Grignetta (Photo www.gulliver.it)
Canalone Porta sulla Grignetta (Photo www.gulliver.it)

LECCO — Sono tutte salve le persone rimaste sotto valanga ieri, nelle slavine cadute una al Canalone Porta, sulla Grignetta, e l’altra al Passo del Tonale. Il primo si è verificato verso le 11 del mattino sulla Grigna meridionale, quando due ragazzi sono stati investiti dalla massa di neve che li ha parzialmente sepolti. Il secondo invece è accaduto nel pomeriggio sul lato trentino del Tonale, a un centinaio di metri dalla pista Valbiolo: uno scialpinista svedese è stato travolto, ma attraverso l’arva è stato velocemente ritrovato e tratto in salvo.

Sono stati molto fortunati i due giovani che scalavano la Grignetta lungo la via che percorre quasi integralmente il Canalone Porta, con la Cresta Cermenati ad occidente e la Cresta Sinigaglia ad oriente. Insieme a un terzo amico si trovavano all’incirca a quota 1500 metri, quando la valanga li ha investiti, facendoli precipitare per una ventina di metri alla base delle rocce che stavano salendo: la massa nevosa non li ha però sepolti, ma è caduta sopra le loro teste, superandoli e proseguendo, creando un accumulo di 2 metri di spessore lungo un centinaio di metri.

I due sono rimasti feriti nell’incidente: il ragazzo aveva una spalla lussata, mentre la ragazza le caviglie rotte. Sono riusciti ad avvisare il loro amico che si trovava circa 40 metri più sopra il quale ha dato l’allarme al 118. Sul posto è intervenuto l’elisoccorso di Erba che con due verricelli di circa 70 metri ha recuperato i due infortunati e li ha trasporti all’ospedale Manzoni di Lecco.

Il terzo del gruppo ha proseguito da solo per altri 300 metri ma arrivato all’altezza della piazzola dell’elicottero, alla base dei Torrioni Magnaghi, non se l’è sentita più di proseguire e quindi ha richiesto nuovamente l’intervento dell’elisoccorso.

La seconda valanga è caduta intorno alle 2 del pomeriggio sul versante trentino del Passo del Tonale. Il distaccamento nevoso, sceso a poco meno di un centinaio di metri dalla pista Valbiolo, a circa 2mila metri di quota, ha travolto uno scialpinista svedese, che stava sciando insieme a un amico. Un testimone che si trovava sulla seggiovia proprio in quel momento ha visto la scena e ha dato subito l’allarme.

Gli uomini del Soccorso alpino della V Delegazione Bresciana sono arrivati sul posto con le pelli di foca, raggiunti poi anche dell’elicottero decollato da Trento. I due sciatori avevano con loro l’equipaggiamento di autosoccorso, ovvero pala, sonda e dispositivo Artva, e questo ha consentito di individuare immediatamente il punto in cui scavare per portare in salvo la persona travolta.

Sul posto c’erano anche gli agenti della Polizia di Stato, che hanno effettuato i rilievi. I due sci-alpinisti non hanno subito sanzioni proprio perché dotati dell’attrezzatura prevista per la pratica dello sci fuoripista.

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