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Aiut Alpin Dolomites: parte la stagione invernale

L'elicottero in azione (Photo www.aiut-alpin-dolomites.com)
L'elicottero in azione (Photo www.aiut-alpin-dolomites.com)

SELVA DI VAL GARDENA, Bolzano — Parte domani, sabato 4 dicembre, la stagione invernale dell’Aiut Alpin Dolomites, il servizio di soccorso alpino altoatesino che ha la base in Val Gardena. Il pronto intervento viene svolto ogni giorno dall’alba fino al tramonto in collaborazione con l’elisoccorso della Provincia di Bolzano e la Ceo 118.

L’equipaggio, in questo caso anche gli elisoccorritori, staziona presso la base di Pontives in Val Gardena. Si tratta di professionisti specificamente addestrati dal Cnsas (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico del Cai) e dal Brd (Bergrettungs – Dienst dell’Alpenverein) per gli interventi con elicottero in qualsiasi zona montana impervia. Tutti prestano il loro servizio a livello di volontariato.

Grande esperienza professionale hanno gli specialisti operanti sull’elicottero, i verricellisti. Loro compito è attivare verricello e corde fisse al gancio baricentrico, gestire l’hovering e le manovre in qualsiasi difficoltà su qualsiasi conformazione morfologica montana. Sono guide alpine diplomate e soccorritori.

L’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites è un EC 135 T2i, con verricello di 90 metri e doppio gancio baricentrico. Viaggia con un equipaggio formato da pilota, verricellista, medico anestesista più eventuali soccorritori e cinofili.

I medici anestesisti, in aggiunta alla loro specializzazione vantano una notevole esperienza alpinistica, acquisita attraverso corsi estivi ed invernali organizzati dall’Aiut Alpin Dolomites. Le unità cinofile composte dai cani da valanga e dai loro conduttori del Cnsas, Brd, Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, si alternano presso la nostra base pronti per il decollo immediato.

La squadra di soccorso alpino Judacrëp della Val Gardena, in collaborazione con numerose squadre di soccorso associate all’Aiut Alpin Dolomites, ha organizzato nelle scorse settimane una simulazione di evacuazione di un impianto di risalita ad agganciamento automatico.
La maggior parte delle cabine del lungo impianto Col Raiser sono state raggiunte dai soccorritori arrampicatisi sui piloni per poi calarsi lungo la corda portante ed evacuare le persone rimaste bloccate all’interno della cabina. Successivamente sono state calate fino a terra dove sono state accolte dai vigili del fuoco di Santa Cristina, Selva Gardena e Roncadizza.

In casi reali, durante il giorno e con buona visibilità, sarà l’elicottero a calare i soccorritori velocemente e direttamente sulla cabina riducendo sensibilmente il tempo  di evacuazione di un impianto fermo. Con maltempo e oscurità, si procederà a piedi e come sopra

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