Cronaca

Denali, muore in un crepaccio la ranger Robin Pendery durante una pattuglia

La 35enne ranger del National Park Service è precipitata in un crepaccio nei pressi del campo situato a 4267 metri, mentre era impegnata in una pattuglia sul Denali. Era entrata a far parte dello staff alpinistico della montagna nel 2024.

La stagione alpinistica del Denali è stata segnata da un nuovo dramma. Questa volta arriva la notizia della scomparsa di Robin Pendery, ranger del National Park Service in servizio presso il Denali National Park and Preserve. L’alpinista è morta nel pomeriggio del 4 giugno dopo essere precipitata in un crepaccio durante una pattuglia nei pressi del campo a 4267 metri, uno dei punti nevralgici della via normale che conduce alla vetta della montagna più alta del Nord America.

A comunicarlo è stato lo stesso National Park Service attraverso una nota ufficiale diffusa il giorno successivo all’incidente. Secondo quanto riferito, i soccorsi sono intervenuti immediatamente dopo l’allarme, ma ogni tentativo di salvare la ranger si è rivelato vano. Le autorità non hanno diffuso ulteriori dettagli sulla dinamica dell’accaduto, spiegando che l’incidente è attualmente oggetto di indagine.

Originaria di Enumclaw, nello Stato di Washington, Pendery era entrata a far parte dello staff alpinistico del Denali nel 2024 come ranger stagionale. Il suo lavoro comprendeva il supporto alla sicurezza degli alpinisti, la gestione delle emergenze e la partecipazione alle operazioni di soccorso e monitoraggio lungo gli itinerari della montagna.

“Siamo affranti per la perdita di un membro della famiglia del Denali”, ha dichiarato la sovrintendente del parco Brooke Merrell. “I nostri ranger alpinistici dedicano la loro vita al servizio dei visitatori e all’aiuto degli altri in uno degli ambienti più impegnativi del mondo. Oggi piangiamo la perdita di una collega, un’amica e una compagna di squadra. I nostri pensieri sono con la famiglia e i suoi cari”.

La notizia ha suscitato profonda commozione nella comunità alpinistica dell’Alaska. Anche i Denali Rescue Volunteers, organizzazione che collabora da anni con il National Park Service nelle attività di soccorso e supporto logistico sulla montagna, hanno voluto ricordare la ranger attraverso un messaggio affidato a Chrissie Oken.

“Siamo devastati nel comunicare la perdita di una delle nostre climbing ranger, Robin Pendery. Siamo profondamente grati per l’affetto e il sostegno che stanno arrivando dalla nostra comunità e presto pubblicheremo un tributo più ampio alla nostra amata amica e collega”, si legge nel messaggio pubblicato dall’organizzazione. Il consiglio direttivo dei Denali Rescue Volunteers ha inoltre espresso vicinanza alla famiglia, agli amici e ai colleghi della ranger.

La tragedia arriva in una stagione già particolarmente difficile per il Denali. Soltanto pochi giorni fa quattro alpinisti lettoni erano precipitati per oltre 900 metri nei pressi del Denali Pass, uno dei tratti più esposti della montagna. Tre di loro hanno perso la vita, mentre un quarto componente della spedizione è stato recuperato in condizioni critiche dopo una complessa operazione di soccorso.

Con i suoi 6190 metri di quota, il Denali è considerato una delle montagne più severe del Pianeta. Le basse temperature, il meteo estremamente variabile, la quota e la presenza di vasti ghiacciai attraversati da profondi crepacci rendono l’ambiente particolarmente ostile anche per gli alpinisti più esperti. Proprio per questo il lavoro dei ranger del National Park Service rappresenta una componente essenziale della sicurezza sulla montagna.

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