Ambiente

Terra, risorse finite entro il 2050

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ROMA — Nel 2050 la popolazione umana raggiungerà un ritmo di consumo pari a due volte la capacità del Pianeta. E’ quanto stabilito dal Wwf nell’ultimo rapporto "Living Planet Report 2006", lanciato oggi a livello mondiale nella capitale cinese, Pechino. E scatta l’allarme per la disponibilità di risorse nel prossimo futuro.

Giunto alla sua sesta edizione, il rapporto di analisi del ritmo attuale di consumo delle risorse è frutto di due anni di ricerca, durante i quali sono stati compilati due indicatori riguardanti lo stato di salute del pianeta.
 
Il primo, l’indice del pianeta vivente, si basa sull’andamento di 3600 popolazioni di 1300 specie di vertebrati in tutto il mondo. Dal 1970 al 2003 le specie terrestri si sono ridotte di almeno 1/3. L’impronta ecologica, invece, cioè la domanda di risorse naturali da parte dell’uomo, è aumentata notevolmente.
 
Gli Emirati Arabi, gli Stati Uniti, la Finlandia, il Canada, il Kuwait, l’Australia, l’Estonia, la Svezia, la Nuova Zelanda e la Norvegia sono i Paesi con l’Impronta Ecologica più vasta. E l’Italia si aggiudica il 29esimo posto. "E’ evidente che anche la nostra Nazione necessita di avviarsi rapidamente su una strada di sostenibilità del proprio sviluppo", ha affermato il Wwf.
 
"Siamo in un debito ecologico estremamente preoccupante – ha spiegato il direttore scientifico del Wwf Italia, Gianfranco Bologna. Consumiamo le risorse più velocemente di quanto la Terra sia capace a rigenerarle. E questo sta provocando delle conseguenze estreme, anche per il futuro". 
 
Greta Consoli

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