5 laghi a specchio (poco noti) in cui ammirare Alpi e Appennini
Cinque specchi d'acqua incastonati tra vette silenziose e paesi senza tempo, dove riscoprire la bellezza della natura senza l'intermediazione di uno schermo.
Nel mondo del giornalismo e dei media contemporanei, c’è un termine che tocca ammettere sia ormai decisamente inflazionato: “gioiello di montagna”. Una metafora di ampio utilizzo – da una cima a un fiore, da un castello a una roccia zoomorfa – , che in quota trova il suo riferimento più limpido e corretto in un ambiente specifico. Nel silenzio delle vette la natura custodisce infatti angoli di sublime bellezza, incastonati come gemme effettivamente lucenti e screziate: i laghi cristallini.
A colpire l’occhio e l’animo umano, risvegliando un senso di meraviglia che rende complesso volgere lo sguardo altrove, sono gli specchi d’acqua in senso stretto. Quei laghi dalle acque calme, quasi immobili ma scosse da flebili onde che trasformano la superficie in una tela dipinta con maestria. Pennellate multicolore che invitano alla concentrazione, per cogliere nel suo insieme il riflesso di vette che si innalzano verso il cielo, in un gioco di simmetrie perfette.
In un’epoca in cui un luogo è ritenuto tanto più bello quanto maggiori sono le sue condivisioni su Instagram, oggi vogliamo andare controcorrente, per dimostrare che la bellezza è ancora negli occhi di chi guarda – Goethe ci perdoni questa aggiunta – senza schermi di intermediazione o filtri digitali.
Vi proponiamo quindi 5 località da scoprire senza fretta e senza folle. Cinque specchi d’acqua attraverso cui ammirare Alpi e Appennini, ma anche e soprattutto preziosi punti di sosta per esplorare aree d’Italia meno battute, fatte di tanti piccoli paesi e altrettante piccole storie, delicatamente incastonate tra la roccia e i boschi.
Lago di Calàita (Trentino-Alto Adige)
Questo piccolo lago alpino si trova nella selvaggia Valle del Lòzen, vallata laterale della Valle del Vanoi, nel Trentino orientale, a 1.621 metri di altitudine. Nelle sue acque calme si riflettono, nitide e monumentali, le pareti rocciose delle Pale di San Martino, con l’inconfondibile e affilato profilo del Cimon della Pala (3.184 m) a dominare la scena. Tra i paesi da visitare a breve distanza dal lago vi è Mezzano (640 m), inserito tra i borghi più belli d’Italia, celebre per le sue strade di pietra e le “Cataste e Canzei”, una mostra a cielo aperto di cataste di legna artistiche che raccontano la vita locale.
Lago del Laux (Piemonte)
Nella piemontese Val Chisone si trova un laghetto naturale, collocato ai piedi del massiccio del Monte Albergian (3.041 m), a una quota di 1.381 metri. Protetto dai venti grazie a una fitta cornice di larici e canneti, il lago regala un effetto specchio quasi costante e di straordinaria nitidezza. A pochi passi dalle sue sponde sorge l’omonimo e minuscolo nucleo di pietra del Laux, frazione del borgo di Usseaux (1.416 m) – inserito tra i borghi più belli d’Italia –, dove il tempo sembra essersi fermato, tra fontane storiche, un antico mulino e pittoreschi murales che decorano le pareti delle case raccontando la vita contadina di un tempo.
Lago d’Arpy (Valle d’Aosta)
Questo limpido lago di origine glaciale è nascosto tra i boschi sopra il Colle San Carlo, nella Valdigne, nell’area nord-occidentale della Valle d’Aosta, a una quota di 2.066 metri. È uno scrigno di pace nelle cui acque si riflette parte del massiccio del Monte Bianco, vette tra cui spicca l’iconico Dente del Gigante (4.013 m). L’itinerario che conduce al lago parte non lontano da Morgex (923 m), un accogliente borgo alpino dove perdersi tra le vie del centro e concedersi un calice del rinomato vino bianco locale – il Vin Blanc de Morgex –, ricavato dai vigneti più alti d’Europa.
Lago di Ripasottile (Lazio)
Spostandosi lungo la dorsale appenninica, nel cuore della Piana Reatina, si incontra questa quieta oasi d’acqua che sorge a una quota di 371 metri. Il lago, prezioso residuo dell’antico Lacus Velinus bonificato a partire dall’epoca romana, regala nelle giornate più calme un riflesso di straordinaria nitidezza: sulla sua superficie lucente si specchia infatti il profilo dei Monti Reatini, tra cui il Monte Terminillo (2.216 m). A pochi chilometri dal lago si ergono i borghi di Cantalice (660 m) e Poggio Bustone (756 m), con affaccio sulla Riserva dei laghi Lungo e Ripasottile. Due paesi che custodiscono un’anima medievale, uniti non solo dalla bellezza del panorama ma anche dal profondo legame con il Cammino di San Francesco, che qui trovò alcuni dei suoi luoghi di silenzio più cari.
Lago di Castel San Vincenzo (Molise)
Situato nella provincia di Isernia, questo lago artificiale sorge a una quota di 730 metri, ai piedi delle aspre e maestose pareti rocciose delle Mainarde Molisane, dove svetta la cima del Monte Marrone (1.805 m). Le sue acque di colore turchese diventano uno specchio perfetto per queste vette dell’Appennino meridionale. A dominare il lago dall’alto di uno sperone roccioso è l’omonimo borgo di Castel San Vincenzo (749 m), mentre a una manciata di minuti d’auto (o con una piacevole passeggiata pianeggiante) si raggiunge la millenaria Abbazia di San Vincenzo al Volturno, un tesoro storico e archeologico candidato a diventare patrimonio UNESCO.









…adesso questi laghi non saranno più poco noti, aumenteranno i turisti da selfie maleducati con tutte le conseguenze del caso.
Le “perle” rimaste lontane dai social andrebbero preservate, non pubblicizzate.