Rifugio Linge: l’ex bivacco nel cuore dello Stelvio cerca gestore
Cercasi gestore per il nuovo Rifugio Linge: l'ex bivacco nelle Valle delle Messi rinasce grazie a un investimento di 1,5 milioni di euro.
Situato a 2.289 metri di quota nella Valle delle Messi, tributaria della Valle Camonica all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio, l’ex bivacco “Linge” è pronto a scrivere un nuovo capitolo della sua storia. Dopo un importante intervento di rigenerazione e riconversione in rifugio, la struttura è alla ricerca di un gestore che ne riapra le porte.
Il Comune di Ponte di Legno (BS) ha ufficialmente pubblicato il bando per la concessione e gestione della struttura. Con i lavori ormai in fase di ultimazione, si cerca una figura professionale che possa inaugurare questo nuovo presidio montano. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per le ore 12:00 del 3 giugno 2026.
Da bivacco a rifugio: la metamorfosi del Linge
Per anni, il Linge è stato conosciuto come un bivacco essenziale, gestito dal CAI Pezzo-Ponte di Legno, dotato di una zona comune e 18 posti letto con servizi esterni. Un presidio spartano ma fondamentale per chi affrontava le alte vie del gruppo Ortles-Cevedale.
Oggi, grazie a un investimento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro — finanziato per 950.000 euro dal Fondo Comuni Confinanti e per 600.000 euro dal Parco Nazionale dello Stelvio — il volto della struttura è radicalmente cambiato. Il progetto di riconversione ha visto la ristrutturazione del vecchio immobile e la realizzazione di un nuovo corpo di fabbrica.
Il risultato è un rifugio moderno e funzionale che offre 20 posti letto totali (divisi tra camere matrimoniali con bagno privato nel nuovo edificio e camerate nel vecchio bivacco ristrutturato), 25 posti a sedere interni e ben 64 posti nell’area esterna. La struttura è dotata di cucina attrezzata, zona bar, sala da pranzo e un alloggio dedicato esclusivamente al gestore per garantire la presenza fissa in quota. Per garantire l’autonomia energetica della struttura, è in fase di autorizzazione una centralina idroelettrica da 14,06 KW.
Il bando di gestione: requisiti e modalità
Il Comune punta a una gestione qualificata che sappia valorizzare l’accoglienza e l’offerta naturalistica del territorio. In particolare, l’attività richiesta spazia dai servizi di accoglienza e ristorazione — che includono la somministrazione di alimenti e bevande, il pernottamento e il supporto informativo agli escursionisti — fino al presidio e mantenimento della struttura e dell’area circostante, per garantirne costantemente l’efficienza, la sicurezza e il decoro. Di seguito i punti principali del bando.
La concessione avrà una durata di 6 anni (dal 1° gennaio 2027 al 31 ottobre 2032), con possibilità di un’apertura anticipata in via sperimentale già nel luglio 2026. Il canone annuo a base d’asta è fissato a 8.000 euro (soggetto a rialzo in sede di gara). Il periodo minimo di apertura obbligatoria va dal 15 giugno al 15 settembre.
La gara è aperta a persone fisiche, imprese, cooperative e associazioni. Tra i criteri di valutazione, saranno premiate l’esperienza pregressa come gestore di rifugi, le competenze in ambito edile/impiantistico per le piccole manutenzioni, il possesso di titoli come Guida Alpina o corsi di primo soccorso, la conoscenza di lingue straniere (inglese, francese, tedesco) e la residenza nel Comune di Ponte di Legno o nell’Unione dei Comuni A.V.C.
Gli interessati devono far pervenire un plico sigillato contenente tre buste separate (Documentazione Amministrativa, Offerta Tecnica e Offerta Economica) entro il termine del 3 giugno 2026. La documentazione va consegnata all’Ufficio Protocollo del Comune di Ponte di Legno in Via Salimmo 4. L’aggiudicazione sarà proposta a favore del concorrente che ha presentato la migliore offerta.
Bando e modulistica sono reperibili sul sito del Comune di Ponte di Legno: comune.ponte-di-legno.bs.it.


