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Cordata 4061: in Valle d’Aosta un progetto che unisce alpinismo e racconto

Alpinismo, wilderness e storytelling: al via le iscrizioni per l’iniziativa che mira a trasforma i giovani alpinisti in narratori e testimoni consapevoli del territorio.

In Valle d’Aosta sta per prendere il via un progetto che mira a unire alpinismo e narrazione: Cordata 4061. Il termine cordata rimanda al valore sociale dell’alpinismo, dove il legame fisico della corda si trasforma in responsabilità condivisa, fiducia reciproca e unione di intenti verso un obiettivo comune. Le 4 cifre a seguire richiamano invece la quota della vetta del Gran Paradiso, l’unico tra i  “quattromila” delle Alpi a ricadere interamente in territorio italiano, simbolo di un’identità alpina che oggi cerca nuove forme di espressione.

Ideata da Fondation Grand Paradis, l’iniziativa nasce come un ponte tra passato e presente, tra tradizione e innovazione, rivolgendosi a giovani valdostani tra i 19 e i 25 anni con una solida base alpinistica. La partecipazione è totalmente gratuita.

Cordata 4061: un corso lontano dagli itinerari più battuti

Frutto della collaborazione tra Fondation Grand Paradis e le guide alpine dell’UVGAM (Unione Valdostana Guide di Alta Montagna), il progetto è sostenuto dalla Regione autonoma Valle d’Aosta (Assessorato alle Politiche per la montagna e giovanili) attraverso il Fondo regionale politiche giovanili, e conta sul supporto di Fondazione CRT.

L’obiettivo dell’iniziativa è accompagnare i partecipanti ad andare oltre la prestazione alpinistica per abbracciare una dimensione narrativa. L’obiettivo è formare giovani che non siano solo esperti alpinisti ma testimoni consapevoli dell’alta montagna, “storytellers” capaci di dare voce alla propria passione e alle peculiarità del paesaggio alpino.

Il programma prevede sessioni di teoria e pratica. Si inizierà venerdì 5 giugno presso il Villaggio Minatori di Cogne con una giornata interamente dedicata alla formazione. Qui, i ragazzi non studieranno solo le manovre di corda, ma si confronteranno con esperti di storytelling e videomaking per imparare a tradurre l’emozione della scalata in contenuti video efficaci.

L’azione si sposterà poi sul campo in due sessioni (9-10 giugno e 12-13 giugno), dove i partecipanti, suddivisi in piccoli gruppi, saranno guidati da nomi d’eccellenza dell’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna (UVGAM), tra cui Abele Blanc, Francesco Civra Dano, Marco Farina e Etienne Janin.

Giovani in cordata tra le vette del Gran Paradiso

I partecipanti verranno accompagnati su itinerari poco battuti, alla ricerca di un’autentica esperienza di wilderness tra creste, pareti di roccia e ghiacciai. Tra le mete individuate spiccano vette insolite e angoli selvaggi del massiccio del Gran Paradiso: Torre Lavina, Punta Tersiva, Punta Tessonet, Becca di Montandayné, Testa di Valnontey, Punta di Ceresole e Ghiacciaio della Tribolazione. Per rafforzare il senso di autonomia e il contatto con l’ambiente naturale, i partecipanti pernotteranno nei bivacchi d’alta quota (Dévis-Gérard, Leonessa, Glarey-Muggia, Pol e Grappein), vivendo appieno la dimensione della “vita in parete”.

“Non si tratterà solo di salire in vetta, ma di entrare davvero in sintonia con l’ambiente alpino e conoscerne il valore paesaggistico e naturale – afferma Luisa Vuillermoz, direttrice di Fondation Grand Paradis – . I ragazzi stringeranno rapporti di amicizia, assaporeranno il senso profondo della cordata e impareranno a raccontare tutto questo con uno sguardo personale, attraverso video girati durante le ascese e presentati al pubblico della 29ma edizione del Gran Paradiso Film Festival.”

Il cuore pulsante di Cordata 4061 non risiede dunque solo nel raggiungimento della vetta, ma nella creazione di una nuova figura: quella del giovane testimone d’alta quota. Il progetto è strutturato come un percorso completo che mira a trasformare la passione tecnica in narrazione consapevole. Da un lato, l’esperienza sul campo permette di toccare con mano i valori universali dell’alpinismo – il rispetto per l’ambiente, la solidarietà della cordata e la gestione del proprio limite – amplificandoli attraverso il confronto diretto con la natura più austera. Dall’altro, la formazione fornisce gli strumenti per tradurre questo bagaglio etico in un linguaggio capace di raggiungere gli altri.

Attraverso lo studio dello storytelling del territorio, i partecipanti imparano a utilizzare la comunicazione non come fine a se stessa, ma come mezzo per veicolare messaggi profondi e maturare un senso di appartenenza collettiva. Questo processo di crescita troverà la sua prova del fuoco nel confronto con il pubblico: i video realizzati dai ragazzi saranno infatti protagonisti della 29ª edizione del Gran Paradiso Film Festival.

Ma l’impegno nella formazione delle nuove generazioni non si ferma qui: è previsto un momento di restituzione particolarmente significativo, in cui i partecipanti di Cordata 4061 incontreranno i giovanissimi (dagli 11 ai 14 anni) impegnati nel trekking naturalistico Giroparchi Nature Trail. In questo ideale passaggio di consegne, l’esperienza vissuta tra i ghiacciai diventa racconto educativo, ispirando chi domani inizierà a muovere i primi passi sui sentieri.

Come partecipare

Le selezioni sono aperte a giovani valdostani tra i 19 e i 25 anni con una consolidata esperienza alpinistica e una forte propensione alla comunicazione. Per candidarsi è necessario inviare il proprio curriculum alpinistico e un video di presentazione entro il 20 maggio 2026.

Tutte le informazioni e i moduli di iscrizione sono disponibili sul sito ufficiale grand-paradis.it.

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