
Una nuova sfida attende lo sciatore polacco Bartek Ziemski, che nella primavera 2026 punta al Lhotse (8516 m), la quarta montagna più alta della Terra. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: raggiungere la vetta senza ossigeno e senza supporto di portatori, per poi tentare la discesa con gli sci.
Secondo quanto riportato dal Polski Związek Alpinizmu, Ziemski è già arrivato al campo basde dell’Everest, dopo una fase iniziale di acclimatazione che lo ha visto salire e sciare il Mera Peak.
Uno stile leggero e radicale
Ciò che distingue il progetto di Ziemski è soprattutto lo stile: niente ossigeno, niente portatori, totale autonomia. Una scelta che aumenta in modo significativo la difficoltà del progetto. Ricordiamo però che parliamo del Lhotse, Ottomila che si trova a fianco del più famoso Everest con cui la montagna condivide la via di salita, fino al campo 4, l’ultimo prima della vetta. Quindi, difficilmente Ziemski sarà solo lungo la via di salita, oltre all’opportunità di poter “godere” delle corde fisse posizionate dai team nepalesi lungo la via. una facilitazione, ma anche una complicazione, perché lo sciatore polacco per raggiungere la vetta (dove sarà solo a metà del suo progetto) dovrà fare i conti con il traffico stagionale.
Una collezione di Ottomila con gli sci
Il tentativo sul Lhotse si inserisce in un percorso già impressionante realizzato da Ziemski negli ultimi anni. Lo sciatore polacco ha infatti costruito una delle serie più significative nello sci estremo sugli Ottomila:
- Broad Peak (2022)
- Gasherbrum II (2022)
- Annapurna (2023)
- Dhaulagiri (2023), prima discesa assoluta
- Makalu (2024)
- Kangchenjunga (2024), prima discesa assoluta
- Manaslu (2025)
Con gli sci sul Lhotse
Il Lhotse è stato sciato per la prima volta nel 2018 dagli americani Hilaree Nelson e Jim Morrison lungo il Lhotse Couloir, una linea di 700 metri con pendenze di oltre 50° dopo aver raggiunto la vetta in circa 12 ore, facendo però parzialmente uso di bombole di ossigeno. L’obiettivo di Ziemski è quindi quello di replicare e rilanciare quella linea in uno stile più puro e impegnativo.