Ricerca

E’ in Bolivia la struttura di ricerca più alta del mondo

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Con i suoi 5.230 metri di quota il laboratorio Chacaltaya è il sito più alto del mondo per la ricerca astrofisica e sui raggi cosmici. Per la sua location, è considerato il belvedere della Cordillera Real, sulle Ande boliviane.

 
 

Quota  5.230 metri
Latitudine S 16° 29’
Longitudine W 68° 8’
Location monte Chacaltaya, Bolivia
Ricerche fisica e dosimetria dei raggi cosmici, fisica e chimica dell’atmosfera

 
Costruito sull’altopiano delle Ande boliviane, il Chacaltaya è circondato da vette oltre i 5.000 metri, tra cui svettano l’Illimani (6462 m) il Mururata (5775 m), il Condoriri (5696 m) e lo splendido Huayna Potosi (6088 m), una delle cime più belle del mondo.
Ricerca al laboratorio Chacaltaya
Le caratteristiche geografiche dell’altopiano delle Ande permettono di svolgere, qui, ricerche di alto profilo a livello internazionale.
 
BASJE (ricerca congiunta tra Giappone e Bolivia sull’air shower)
Ricerche sulla gamma ad alta energia attraverso la rilevazione degli Extensive Air Shower (EAS – cascate di particelle) prodotti nell’atmosfera dai raggi cosmici primari.
 
SLIM (Ricerca dei monopoli magnetici luminosi) – Infn Torino-Bologna e Università di Torino
Dal 2000 la ricerca dei monopoli magnetici (SLIM) si svoge sul monte Chacaltaya. Viene utilizzato un rilevatore nucleare passivo costituito da fogli di materiali plastico per il rilevamento di monopoli magnetici e di Strange Quark Matter o “nucleariti” nelle radiazioni cosmiche. La ricerca permetterà di indagare sulla natura della “materia oscura”.
 
INCA (ricerca sulle anomalie cosmiche) – Università di Torino e Universidad Mayor de San Andrés (UMSA), La Paz
Rilevazione di lampi di raggi gamma per analizzare le esplosioni di oggetti nell’universo.
 
SASP (Surface Air Sampling Program) – Universidad Mayor de San Andrés (UMSA), La Paz
Il laboratorio di Chacaltaya è la sede per le ricerche del progetto SASP. Il programma si è costituito nel 1957 con il fine di seguire la dispersione globale dei detriti radioattivi risultanti dai test atmosferici nucleari. Nel 1980 il progetto si focalizzò sulla distribuzione globale dei radionuclidi che si verificano naturalmente, il berillio -7 e il piombo 210.
 
PHANTOM (dosimetria in spettro antropomorfo) – INFN Torino e Universidad Mayor de San Andrés (UMSA)
Uno spettro antropomorfo viene utilizzato per valutare l’esposizione umana alle radiazioni cosmiche in alta quota. L’esperimento permette di raccogliere dati sulla distribuzione di dosi in organi critici del corpo umano. La stessa tecnica può essere usata per i voli in alta quota e nelle astronavi.
 
La storia del laboratorio Chacaltaya
Il laboratorio venne fondato nel settembre del 1942 da Ismael Escobar. Dapprima venne utilizzato come stazione meteorologica, successivamente fu costruita una strada per accedere alla stazione sciistica inaugurata nel 1940 dal Club Andino Boliviano.
 
Il nome di Chacaltaya diventò famoso tra i fisici dei raggi cosmici grazie alla scoperta, nel 1947, di un’importante particella subatomica, il pione, e la sua disintegrazione. Il pione fu scoperto con il metodo dell’emulsione nucleare. I protagonisti di questo evento furono i fisici Cesare Lattes, Giuseppe Occhialini e Cecil Powell, che confermarono la teoria di Yukawa.
 
La scoperta di Lattes, Occhialini e Powell, permise a Powell e Yukawa di vincere il Premio Nobel. In seguito il laboratorio divenne internazionalmente rilevante per la ricerca sui raggi cosmici.
 
A Chacaltaya, Lattes e i suoi colleghi vollero studiare le particelle (raggi cosmici) con energie mille volte superiori di quelle raggiunte dagli acceleratori del tempo (60 GeV). Lattes, con i colleghi brasiliani e un gruppo di giapponesi, compreso Yukawa, diedero inizio a un programma a lungo termine, per lavorare su strati con emulsioni nucleari al fine di studiare l’interazione delle particelle ad altissima energia.
 
Negli anni seguenti il laboratorio ospitò numerosi esperimenti di fisica cosmica in collaborazione con Università giapponesi. Negli anni Sessanta l’esperimento BASJE (Bolivian Air Shower Experiment) iniziò come collaborazione tra Bolivia, Stati Uniti e Giappone e diede inizio alla ricerca sui gamma ad altissima energia.
 
Ancora oggi, scienziati provenienti da tutto il mondo conducono al laboratorio Chacaltaya una ricerca avanzata sui raggi cosmici e sull’astrofisica, con supporto logistico e con la collaborazione scientifica dell’UMSA (Universidad Mayor de San Andrés).

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