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Neve e maltempo: mordi e fuggi dalle pianure del Nord

29 novembre 2005 – Le 10 di questa mattina. Dalle finestre della redazione bergamasca di montagna.org, la neve scendeva copiosa arrivando a formare, in poco tempo, uno strato uniforme. E la situazione era grossomodo la stessa su quasi tutto l’ovest della pianura padana. Nel Milanese le nevicate più intense: da 3 a 6 centimetri in poche ore.

Mentre metà della pianura era sotto la neve, l’altra metà finiva sott’acqua. Da Brescia verso est, il cuscinetto d’aria fredda nei bassi strati cedeva alla spinta delle correnti meridionali. E con il passare delle ore il manto bianco lasciava posto alla pioggia. 

Nel pomeriggio le nevicate hanno insistito ancora sulla pianura lombarda. Ma solo con fenomeni moderati, quasi irrilevanti.

Le previsioni per domani parlano di un miglioramento al nord ma un peggioramento al centro-sud, che durerà fino a giovedì. Venerdì invece sarà una giornata all’insegna della variabilità con un lento e graduale peggioramento a nord-ovest.

Una nuova, vera, ondata di maltempo arriverà invece nel weekend. Il flusso perturbato atlantico sferrerà un ennesimo attacco che penalizzerà soprattutto il centro nord. E le previsioni non sono buone nemmeno per il ponte dell’Immacolata. 

Tutta colpa di un’ampia depressione che dall’Inghilterra sposterà il suo centro di azione verso il continente. Le temperature si manterranno stabili al nord e di qualche punto più alte al sud. Ma a far paura saranno soprattutto le copiose precipitazioni che andranno ad aggiungersi a quelle fin troppo abbondanti dell’ultimo periodo, che hanno fatto esondare numerosi fiumi.

E’ notizia di oggi, intanto, che il comune di Roma ha voluto dedicare una strada al colonnello Edmondo Bernacca, per oltre 20 anni il volto del meteo della Rai, scomparso 11  anni fa. Al suo cognome resta legata l’immancabile «nebbia in Val Padana».

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