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Bergamo, giù la montagna? Il sindaco di Sedrina risponde alla Lega

25 novembre 2005 – Qualche settimana fa aveva fatto discutere il progetto per l’abbassamento di una montagna proposto dal Comune Sedrina, in provincia di Bergamo. Montagna.org aveva raccolto le impressioni dell’Amministrazione comunale e le voci di dissenso.

 

L’Amministrazione guidata dal sindaco Agostino Lenisa aveva proposto d’intervenire su una cava già esistente per consentire alla luce di arrivare sul paese, con tutti i vantaggi in termini di economia che la questione comporta, soprattutto d’inverno. L’iniziativa però non era andata giù agli ambientalisti e alla Lega.

 

sedrinaIl segretario provinciale dei Lumbard è stato categorico: "La mia opinione – ha detto Cristiano Forte – è che gli amministratori non dovrebbero fare l’interesse di pochi". Il riferimento, neanche troppo velato, era agli interessi della lobby delle cave.  

 

Oggi arriva la replica del sindaco di Sedrina. Ecco il testo intergrale della lettera inviata alla nostra redazione.

"Spettabile Redazione,
vi scrivo queste poche righe in riferimento al progetto del Comune di "Sedrina" per l’abbassamento del colle della montagna. Mi complimento per la chiarezza delle informazioni riportate nel vostro sito che chiariscono il punto di vista della mia Amministrazione.

 
Mi permetto semplicemente di aggiungere qualche riflessione in risposta alle dichiarazioni del segretario della Lega Nord che ritengo quanto meno offensive. Se il Signor Forte ha notizie diverse dalle mie lo inviterei ad informarmi. La nostra proposta non è assolutamente a vantaggio di pochi, ma contrariamente a vantaggio della mia popolazione.

 
Capisco lo stupore degli ambientalisti e le evidenti battute ironiche…Credetemi, mi sono divertito non poco a sentire quante se ne son dette. L’ultima ?"Speriamo che gli lascino abbassare la montagna…altrimenti questo sindaco mi alza le abitazioni".

In conclusione vorrei tranquillizzare il segretario della Lega: la nostra proposta non è a vantaggio di nessuno, se non della popolazione residente. Infatti l’attuale cava ha una concessione mineraria pari ad un diritto di escavazione di circa 3.000.000 mc e tali resteranno.

 

Noi abbiamo semplicemente chiesto che il fronte di cava si sposti di 25 metri verso Sedrina in modo che i raggi del sole filtrino per qualche ora anche d’inverno. Nessuna spesa per il Comune, nessun danno ambientale (fatta eccezione per quanto già concesso negli annni ’80), nessun vantaggio di pochi, se per pochi intendiamo la ditta che cava, la quale infatti avrebbe solo il maggior costo di reimpostare il fronte di cava già avviato da 20 anni.

 

Vi ringrazio per l’ospitalità e vi auguro buon lavoro

 

Agostino Lenisa".

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