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Misteri, ragazzino prodigio incanta il Nepal

23 novembre 2005 – Da mesi vive in meditazione sotto un albero della giungla nepalese. Migliaia di pellegrini gli fanno visita ogni giorno. I devoti dicono che non mangi e non beva da più di sei mesi. E lo hanno ribattezzato «Piccolo Budda». Lui, è Rom Bomjon, un ragazzino di quindici anni che ha fatto della meditazione la sua ragione di vita, è diventato un’autentica divinità. Tanto che alcuni testimoni giurano di aver visto una luce che si emanava dalla sua fronte.

 

buddaDi certo la sua fama ha superato i confini del Nepal. Il governatore della regione di Bara, Santa Raj Subedi, ha chiesto aiuto allo Stato per controllare l’afflusso di pellegrini che ogni giorno visitano il nuovo profeta. Inoltre, anche una squadra di scienziati si è recata sul posto per esaminare il caso.

 

I medici locali hanno osservato a lungo il giovane mistico, ma non hanno saputo spiegare come faccia il ragazzo a sopravvivere senza nutrirsi. L’unica cosa di cui sono certi è che sia vivo.

 

Il bello della vicenda è che fra la storia di Ram Bomnjon e quella di Budda ci sarebbero diverse analogie. Budda nacque nel 543 a. C. a circa 200 km dai luoghi in cui è vissuto Ram Bomjon. Anche il giovane avrebbe raggiunto l’Illuminazione dopo aver meditato 49 giorni sotto un albero sacro. Il ragazzino è seduto sotto un grosso albero nella stessa posizione assunta da Budda durante la meditazione, ma da molti più giorni. Infine, la madre del quindicenne si chiama Maya Devi come la madre storica di Budda.

 

Intervistata dalle televisioni, la donna ha confessato la sua grande gioia ma anche l’ansia per quel figlio in preda a misticismo: «Dio lo ha chiamato nella foresta e io ho fede in Dio e credo che lo alimenti. Certamente è diventato più magro. All’inizio della giornata il suo colorito è molto bianco, come se non ci fosse sangue nel suo corpo, ma appena il sole sorge egli diviene sempre più colorato e luminoso».

 

Il delirio dei fedeli è esploso la settimana scorsa quando un sepente avrebbe morso Ram, ma egli avrebbe continuato a meditare senza scomporsi. Dopo cinque giorni egli avrebbe finalmente parlato: «Chiedo alle persone di non chiamarmi Budda. Non ho l’energia di Budda. Io sono solo una divinità di livello inferiore. Un serpente mi ha morso, ma io non ho bisogno di cure. Ho bisogno invece di sei anni di profonda meditazione».

 

Il mistero rimane. I maligni sostengono che il piccolo Budda sia solo un impostore, ma che la sua presenza assicuri buone entrate economiche al turismo del paese. Infatti i pellegrini alloggiano e mangiano nei luoghi dove il nuovo profeta è in meditazione.  

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