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Trasporti, decisione epocale: la Svizzera dice sì alla “Porta Alpina”

31 ottobre 2005 – Montagna.org ve lo aveva anticipato qualche mese fa. E oggi è arrivata la conferma. La "Porta alpina", fantascientifica stazione ferroviaria incassata nelle Alpi svizzere, con tanto di ascensore di risalita, si farà. Lo ha deciso ieri il Consiglio federale svizzero, riconoscendo la validità del progetto.

 

Sarà la stazione ferroviaria più profonda mai realizzata, situata lungo il tunnel più lungo del mondo, raggiungibile con l’ascensore più alto del pianeta (800 metri). E consentirà agli sciatori di riemergere, dopo 50 secondi, tra le valli innevate del San Gottardo.

 

Il via libera al progetto, ritenuto di estrema rilevanza per il Cantone dei Grigioni, avrà ricadute sull’intera economia della regione e della confederazione svizzera, sui trasporti attraverso l’Europa e sul turismo.

 

L’idea della Porta alpina nasce nel lontano 1947. Quando Eduard Gruner, pionieristico ingegnere di Basilea, pensò di attraversare il San Gottardo alla base, con una galleria lunga 46 chilometri e costruirci in mezzo una stazione nei pressi della località turistica di Sedrun. Quella che venne battezzata come un’idea folle, oggi sta diventando realtà. L’ingegnere non aveva però ipotizzato un ascensore di 800 metri che sboccasse in alto tra le montagne per portare lassù in tempi rapidissimi (50 secondi appunto) sciatori ed escursionisti. Con accesso agli impianti di Sedrum e di Andermatt e con la possibilità di altri collegamenti.

 

Invece i lavori per il tunnel, lungo 56 chilometri, del costo di 2,38 miliardi di euro, iniziati nel 1998 sono già oltre la metà e quella che nei programmi originari doveva essere una semplice e piccola stazione di emergenza nel mezzo della galleria, verrà trasformata in una stazione con tutti i crismi. Da qui i passeggeri dei treni che vi transiteranno (anche treni per tratte ad alta velocità) potranno salire su uno skilift del tutto particolare, l’ascensore appunto, una delle opere di ingegneria più straordinarie al mondo.

 

«In pochi avrebbero scommesso sulla sua effettiva realizzazione – ha detto Marc Cathomen, uno dei promotori del progetto -, quando abbiamo esposto la nostra idea, la gente si è messa a ridere». Ma i promotori non si sono persi d’animo e sono riusciti a ottenere il sostegno del consiglio federale. L’opera costerà circa 50 milioni di franchi svizzeri. Il pozzo dell’ascensore è già stato scavato, serve infatti a trasportare i minatori alla stazione ferroviaria.

 

I passaggi dei primi treni sono previsti per il 2015. La nuova stazione ferroviaria permetterà di dimezzare il tempo di percorrenza in treno da Zurigo, Lucerna, Lugano e Milano a Sedrun. 

 

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