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Everest, gli americani tenteranno “l’impossibile”

5 ottobre 2005 – Ha un nome emblematico. Ed è l’ultimo dei crinali dell’Everest ancora inviolati. Stiamo parlando del "Fantasy Ridge", la cresta impossibile, come è soprannominata dagli americani. Ebbene, dal prossimo anno una spedizione statunitense tenterà di trasformare la fantasia in realtà. 

 

fantasyridgeDettagli e partecipanti dell’impresa per ora sono top secret. Ma è certo che la spedizione non seguirà il tradizionale tracciato lungo il ghiacciaio del Kangshung. L’obiettivo è di esplorare un nuovo itineriario attraverso l’East Rongbuk Glacier. La nuova via è già stata fotografata, filmata e studiata negli ultimi due anni. E, a quanto pare, i risultati della ricerca sono stati così incoraggianti da spingere un gruppo di alpinisti a tentare la vetta lungo un crinale ritenuto finora impossibile.

 

La spedizione partirà il prossimo Marzo. Il Fantasy Ridge (nella foto) è molto esposto alla possibilità di valanghe. Il freddo, ancora intenso in quel periodo, potrebbe essere un vantaggio.

 

Sono oltre duemila gli alpinisti che hanno scalato l’Everest finora. Ma nessuno di loro è mai salito attraverso il Fantasy Ridge. Perchè? "Semplicemente perchè la cresta est dell’Everest impone metodi di salita differenti dagli altri" ha detto alla stampa Ed Webster, noto per aver aperto numerose vie sul tetto del mondo con spedizioni piccole, senza ossigeno, radio e sherpa.

 

"Lungo questo versante la sfida principale è quella delle cornici doppie che sono continue. Il crinale è molto stretto e lungo. Con cornici doppie su quasi la totalità della via. Con un paio di sezioni orizzontali che ti portano alla metà del versante Nord-est. Per arrivare sulla vetta occorre compiere un percorso molto lungo, affaticante e pericoloso. Senza alcuna possibilità di far marcia indietro se le cose andassero male".

 

La salita attraverso il Fantasy Ridge è una vera sfida alpinistica. La sua cresta termina 1000 metri sotto la sommità dell’Everest. Per arrivare in vetta, gli alpinisti, una volta usciti dal Ridge, dovranno attraversare l’altrettanto nota zona delle "cimette", altra impresa tecnica d’alta quota. Appena sopra la terza cima, il percorso porterà all’ultimo campo della via tradizionale, a 8300 metri d’altezza. Poi se la fortuna e il meteo lo consentiranno, gli alpinisti resteranno sul versante nord est, completando la prima vera e completa scalata di questo lato.

 

Il nome "Fantasy Ridge" gli è stato attribuito da George Leigh Mallory, per descrivere la difficoltà, praticamente insuperabili, insite in questa via. La salita lungo questo crinale è stata tentata solo due volte in passato, fino a un’altezza di 6400 metri. Entrambe le volte il tentativo è stato abbandonato.

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