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Bergamo, il pesce siluro “terrorizza” il lago d’Endine

20 settembre 2005 – E’ fra le specie ittiche più temute dai pescatori. Perchè dove passa lui non cresce più…pesce. Stiamo parlando del "siluro", una sorta di Attila del fondale, in grado di razziare grandi quantità di "pescetti" da fiumi e laghi.

 

Ebbene pare che il predatore – enorme e originario dell’Europa centrale e introdotto in Italia intorno agli anni ‘50 – sia finito anche nel lago di Endine, fra le montagne della provincia di Bergamo, mettendo a rischio la popolazione ittica locale.

 

I pescatori che frequentano le sponde del lago, infatti, hanno notato una sensibile riduzione del pesce catturato. In particolare, di specie pregiate e storicamente abbondanti come il persico reale e alcuni ciprinidi. E hanno fatto uno più uno: tutta colpa del pesce siluro. ma sarà daverro così?

 

Stando ad alcuni esperti,  il siluro prediligerebbe le acque tranquille, poco profonde e a fondale molle con presenza di ricca vegetazione. Durante le ore diurne, mentre i pescatori si divertono, tende a rimanere immobile sul fondo, affossandosi nel fango. Ma quando ha fame, non c’è rivale che tenga. Il siluro divora tutto: invertebrati di fondale, pesci, anguille e ciprinidi. Gli esemplari di maggior dimensioni si nutrono persino di rane, ratti, e uccelli selvatici.

 

 

 

 

  

 

 

 

 

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