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Legambiente, anche le montagne soffrono di smog

10 agosto 2005 – L’inquinamento da polveri sottili non riguarda solo le grandi citta’. Lo sostiene Legambiente, secondo cui a Cortina (Belluno) e a Courmayeur (Aosta) le polveri sottili pm10 hanno superato 50 e 59 microgrammi al metro cubo, contro il limite di 40.

 

 "Nonostante la recente riapertura parziale del tunnel del Frejus – dicono gli ambientalisti – i fumi dei motori diesel dei Tir suggeriscono di tenersi ben lontani dall’arteria internazionale del Monte Bianco".

 

Secondo Legambiente, va meglio a Bormio (Sondrio), in Alta Valtellina, e presso il Passo Pordoi, tra Belluno e Trento, "nonostante qui il traffico turistico sia causa di altri disturbi", in particolare acustici.

 

"In termini assoluti i livelli di inquinamento riscontrati non sono altissimi – ha affermato Damiano Di Simine, responsabile della campagna – anche perché nel periodo di monitoraggio il tempo e’ stato generalmente clemente, con abbondanti perturbazioni che hanno garantito un efficace ricambio d’aria. Appare significativo pero’ – ha proseguito – il confronto con i valori di una metropoli come Milano, con concentrazioni di sostanze tossiche che in alcuni centri montani sono doppie rispetto a quelle urbane nello stesso periodo".

 

Per evitare cha il problema si amplifichi e superi le mura dei centri urbani, e’ "necessario che le amministrazioni e gli operatori investano in proposte e progetti capaci di ridurre drasticamente il traffico e lo smog", ha precisato Di Simine.

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