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Ischia, tre mesi dopo è ancora frana

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ISCHIA — Trenta aprile 2006 e 30 luglio 2006. Tre mesi esatti dopo la tragedia, Ischia rivive il terrore delle frane. Lo smottamento stavolta si è staccato dall’altro versante del Monte Vezzi. I massi sono finiti in caduta libera su un noto ristorante dell’isola. Fortunatamente nessuno è morto. Feriti un uomo e la figlia di nove anni.

Tutto sembrava far rivivere quei terribili momenti di 3 mesi fa, sulla splendida Ischia. Quando la pioggia a scrosci, poi un forte boato proveniente dal Monte Vezzi annunciarono la caduta della frana. Ebbene, è accaduto di nuovo intorno alle 15.30 di ieri pomeriggio.
 
Dal costone di Punta San Pancrazio massi, pietre e terriccio hanno iniziato a precipitare da un’altezza di 20 metri circa, colpendo in un primo momento il tetto del deposito del ristorante San Pancrazio – dal nome della punta che lo sovrasta – adibito anche a camera da letto per i dipendenti.
 
In un secondo momento poi, altri cinque-sei metri cubi di pietre e terriccio sono rimbalzati sulla tettoia del ristorante. I locali hanno fortunatamente retto i colpi e il materiale è rimbalzato e finito sulla spiaggia, due-tre metri sotto. Feriti soltanto un uomo e una bambina di nove anni.

Tre mesi fa, a seguito di due giorni di pioggia, un pezzo della montagna si staccò e, con la stessa dinamica solo dal versante opposto, andò a sbattere sulle case dell’Arenella, in località Ischia Porto. Due abitazioni ne uscirono distrutte. Sotto le macerie morirono un padre e le sue tre figlie, più di 250 persone dovettero evacuare.

Tra i primi a giungere sul posto ieri pomeriggio è stato Guido Bertolaso, responsabile della Protezione Civile in vacanza sull’isola. "E’ l’ennesima tragedia sfiorata – ha detto Bertolaso – Al momento è stato impedito l’accesso all’area in attesa che i controlli che i tecnici faranno sulla zona consentano di fare un quadro più chiaro di questa nuova situazione che riguarda l’isola, e di stabilire quali provvedimenti prendere".

 
Questa mattina, il responsabile nazionale della Protezione civile incontrerà il sindaco di Ischia Giuseppe Brandi in un vertice che dovrà stabilire i provvedimenti definitivi da prendere per ripristinare le condizioni di sicurezza.

Nel frattempo le polemiche degli ambientalisti si sono già sollevate. Il presidente regionale di Legambiente, Michele Buonomo, ha dichiarato in una nota: "Siamo davanti a un dubbio amletico. E’ il destino cinico e baro che perseguita la Campania o l’opera di monitoraggio e messa in sicurezza presenta della lacune?".

 
Dal canto suo il ministro dell’ambiente Pecoraro Scanio invita i comuni dell’isola a far pervenire i piani per gli interventi di difesa del suolo da effettuare; mentre l’assessore regionale Luigi Nocera assicura che la zona è sotto controllo.
 
Elisa Lonini

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