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Al Rifugio Brioschi una targa in ricordo di Claudio Ghezzi, il “re della Grigna”

A tre mesi dalla tragica scomparsa dell’alpinista di Missaglia (LC) Claudio Ghezzi avvenuta sulla Grigna settentrionale, vetta che aveva salito oltre 5000 volte guadagnandosi l’appellativo di “re della Grigna”, presso il rifugio Luigi Brioschi sul Grignone, è stata installata una targa in suo ricordo.

La cerimonia, si è svolta domenica 11 settembre alla presenza del gestore del rifugio, Alex Torricini, di una rappresentanza della sezione CAI di Milano, proprietaria della struttura, guidata dal presidente Roberto Monguzzi e dal Vicepresidente Luca Spadoni, e tanti amici.

“Claudio Ghezzi, dopo una vita di salite sulle montagne di tutto il mondo, Sud America, Himalaya, Cina, Tibet, aveva trovato nella Grigna Settentrionale (Grignone) la “sua” montagna del cuore – scriveva la sezione sui social, alla vigilia della cerimonia – . Una presenza discreta ma costante al rifugio Luigi Brioschi. Saliva lassù tutti i giorni, con qualsiasi condizione meteo, fino a raggiungere il record di 6000 salite. Per gli alpinisti ed escursionisti che raggiungevano il rifugio era una certezza rassicurante anche perché in inverno erano le sue impronte sulla neve a guidare i passi chi si apprestava a salire in vetta. E lassù c’era lui pronto a servire una bevanda a chi la chiedesse, anche a rifugio chiuso, perché lui aveva le chiavi, tanta era la fiducia che Alex, il gestore, aveva in lui. La sua montagna lo ha definitivamente abbracciato in una tragica domenica di giugno.”

Un piccolo gesto, come evidenziato dal gestore Alex Torricini, dal forte significato simbolico, un modo per sentire ancora la presenza di Ghezzi in quella che è stata un po’ una seconda casa, della quale gli erano anche concesse le chiavi nei periodi di chiusura, tanta era la fiducia nei suoi confronti espressa dal gestore. “Una targhetta che ti ricorderà per sempre nel tuo Rifugio”.

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3 Commenti

  1. Non per essere polemico ma:
    – manca la “D” nella parola “recorman” (che viene aggiunta sopra a mano)
    – manca il numero esatto di salite, cosa a cui probabilmente il signor Claudio Ghezzi teneva di più (nel cartello dice 5000 e subito dopo 6000).

  2. Non da una rappresentanza del CAI Milano, ma dal Presidente del CAI Milano.
    Cerchiamo di essere precisi, Montagna.tv, cosa che risulta essere molto difficile per voi.

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