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Vento a 150 all’ora: notte di paura alla Piramide

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KATHMANDU, Nepal — Un vento forte, fortissimo come mai si era visto prima. Raffiche a 150 chilometri orari che a 5000 metri d’altezza hanno la potenza di un maglio. E’ stata una notte di paura quella passata da una decina di tecnici del Comitato Ev-K²-Cnr al laboratorio Piramide dell’Everest.

Il vento, impetuoso e straordinario, ha scoperchiato il lodge della struttura, in cui alloggiano scienziati e ricercatori. Sono tutti sani e salvi. Ma i pannelli di protezione sono volati a centinaia di metri di distanza.  Anche la celeberrima Piramide ha subìto danni. I pannelli fotovoltaici sono stati danneggiati e sono inutilizzabili. Fortemente danneggiata anche la nuova stazione di rilevamento atmosferico Abc che era in fase di costruzione. Le pareti dello shelter sono andate completamente distrutte.
 
 
"Erano le cinque del mattino di sabato, quando le raffiche hanno investito la struttura – racconta il Presidente del Comitato Ev-K²-Cnr -. Da molti anni non si verificava, durante la stagione invernale un così lungo periodo di siccità accompagnato da venti che sembrano implacabili e da un freddo siderale".
 
Al momento dell’incidente, nel lodge erano presenti una decina di persone fra italiani e nepalesi che ora si stanno prodigando per rististemare la struttura.
 
"E’ un vero peccato – continua Da Polenza – abbiamo appena finito di installare la nuova stazione di rilevamento Abc, la più alta del mondo, e la centrale fotovoltaica che le darà energia. In tutto 18 tonnellate di materiale che è stato portato lassù con sforzi disumani, a 20 gradi sottozero e talvolta a mani nude per non compromettere le sofisticate apparecchiature. Ora dovremmo rifare tutta la struttura esterna daccapo".
 
Ma Da Polenza non molla: "Con lo sforzo e l’abnegazione di tutti rispetteremo comunque i tempi di avvio della stazione Abc, previsti per questa primavera. Già entro questa sera ripristineremo il tetto del lodge". "Nonostante le difficoltà – chiosa Da Polenza – gli standard di vita nel lodge e nel laboratorio restano più che buoni. Le attività di ricerca proseguiranno senza variazioni nei prossimi giorni".  
 
 
 
 

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