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“Insoliti”, in Valle d’Aosta si va a teatro con gli scarponi

Dopo una prima edizione di successo torna “Insoliti”, la rassegna a cura dell’Associazione culturale Altitudini che porta il teatro in posti desueti nella Valle d’Aosta, lontani dalle consuete ”vie turistiche”. Da oggi fino al 30 agosto il tour toccherà tredici luoghi insoliti, ai piedi delle vette più alte delle Alpi: spazi che sono diventati patrimonio architettonico, parchi naturali, location naturali, posti a volte “estremi”, ospiteranno performance pensate o riadattate site specific, teatrali e musicali, proposte che si fondono con il paesaggio e da esso traggono ispirazione. L’obiettivo è quello di rinnovare il teatro facendone arrivare la cultura ed il piacere di vedere spettacoli dal vivo in circuiti alternativi, portando lo spettatore “in prima fila a teatro con gli scarponi ai piedi”, immaginando il teatro in una cornice nuova che offre al pubblico la doppia esperienza di nutrire l’anima assaporando il gusto di un posto unico allo stesso tempo.

A teatro tra le vette

Undici comuni in tutta la regione e 13 location insolite, da una vetta all’altra e da una valle all’altra, per riempire di teatro gli spazi aperti normalmente avulsi da tali forme di spettacolo: la Stambeccaia del Parco Nazionale Gran Paradiso e il Giardino della Biblioteca di Cogne, la Casa Alpina di Ollomont, i Giardini del Seminario di Aosta, la Valle di Clavalité di Fenis, il Castello di Cly a Saint-Denis, Promise a La Thuile, La Villa Tea e il capoluogo Le Bourneau di Charvensod. E ancora il Lago Blu di Cervinia a Valtournenche, Frazione Albard di Donnas, la Wohnplatz di Gressoney e la Piazza del Castello di Issogne.

Questa sera (ore 21:30) nella cornice dei Giardini del Seminario di Aosta, andrà in scena PHYSIS, del Collettivo ColLabForArt, una performance video-musicale creata dal giovanissimo Filippo Maria Pontiggia: un viaggio nella natura attraverso proiezioni ed emozioni sensoriali. La musica ispirata dai suoni naturali ed eseguita in scena da quattro musicisti accompagna i movimenti della danzatrice, unico elemento umano integrato a questa physis dei vegetali. Misteriosa introspezione del mondo delle piante in cui gli spettatori finiscono per essere proiettati grazie ad un sistema di riprese live in tempo reale.

Una edizione che privilegia la cultura local

Insoliti 2022 sarà all’insegna della performance, dell’atto poetico di corpi e sonorità che penetrano un paesaggio per abilitarlo profondamente, per farne totalmente parte.  Esplorano ognuna un elemento diverso (il vegetale, l’acqua, le stelle, il vento, la neve, la luce…) ed in questa esplorazione del mondo naturale accompagnano lo spettatore per farlo vibrare direttamente con il paesaggio.

Per questa edizione la direttrice artistica Alessandra Celesia metterà in luce il lavoro di diversi artisti valdostani, convinta che “la cultura local in Valle d’Aosta sia patrimonio artistico da curare e rispettare, una miniera di forze creative e professionalità di altissima qualità di cui il territorio deve sapersi nutrire per farne valore aggiunto”.

Particolare attenzione sarà rivolta anche ai giovanissimi che sono partiti a studiare e formarsi in tutta Europa e che dimostrano particolare talento. Infine ci saranno alcuni “inviti” ai territori limitrofi per mantenere la filosofia della prossimità geografica che in un’epoca di grandi cambiamenti climatici deve rendere consapevoli anche gli spostamenti culturali, favorendo la sostenibilità laddove le risorse a portata di mano abbiano le caratteristiche di alta qualità ricercate.

Turisti che diventano spettatori

Insoliti ha come obiettivo quello di toccare nuove fasce di pubblico ed avvicinare all’esperienza teatrale chi non frequenta le sale dei circuiti classici. Turisti che diventano spettatori per caso, attirati dalla bellezza paesaggistica, giovani per i quali è più facile riunirsi sotto le stelle che attraversare la soglia di un teatro, famiglie che si godranno un testo recitato per loro con la scusa di un picnic sulla riva di un lago in altitudine, toccando con mano il palcoscenico, senza la distanza di quinte o rappresentazioni lontane dal quotidiano.

Oltre a dare un nuovo slancio al teatro all’aperto, la rassegna ha il merito di aver costruito una rete di luoghi e Comuni in grado di cooperare per creare una circolazione e uno scambio virtuoso di spettatori/turisti che seguono Insoliti di spettacolo in spettacolo, come in una sorta di tour turistico-culturale. Una dinamizzazione delle singole realtà locali che permette la circolazione di idee e di emozioni da una valle all’altra, dando vita ad un paesaggio umano e sensibile di riflessioni e affinità intellettuali a cui crediamo profondamente.

Infine, è un esempio di turismo culturale e responsabile, in conformità con i principi di slow tourism di cui la pandemia ha saputo ricordarci l’importanza. Posti splendidi, insoliti, di nicchia e magnificamente alternativi che aspettano i visitatori (e i locali) con la loro incommensurabile bellezza: un richiamo importante verso un territorio che sa reinventarsi in sintonia con le aspirazioni delle nuove generazioni.

Per programma e maggiori informazioni: www.altitudini-associazione.it

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