Meteo

“Apocalisse 4800”, in arrivo una ondata di calore con zero termico in vetta al Bianco

Hannibal, Caronte, Scipione, sono tanti i nomi con cui abbiamo imparato a temere l’anticiclone africano, foriero di ondate di calore. Questa settimana siamo di fronte a una svolta: per dare una idea immediata del caldo record che ci troveremo a patire nei prossimi giorni, lasciando per una volta da parte storia e mitologia greco-romana, alcuni meteorologi hanno ribattezzato in maniera ufficiosa l’anticiclone “Apocalisse 4800”. Quel 4800 agli appassionati di montagna suonerà familiare. Si tratta di un chiaro riferimento all’altezza del Monte Bianco (4810 m). La ragione è presto detta: si stima che lo zero termico raggiunga (e non si esclude che superi) la cima del “Re delle Alpi”. Un 4800 che diventa rafforzativo del termine “apocalisse” per descrivere una situazione catastrofica.

Quella che stiamo vivendo si prospetta come la settimana più calda dell’anno (finora). Da domani i valori massimi si prevedono in costante aumento fino al weekend, raggiungendo punte di 40°C se non oltre in pianura, a partire dalle regioni del nord e centro-tirreniche, a seguire su quelle adriatiche e meridionali.

A rendere ancor più preoccupante un simile scenario, è che non se ne veda in maniera chiara la fine. L’ondata di calore potrebbe infatti protrarsi fino al termine di luglio, senza parentesi caratterizzate da precipitazioni, se non localizzate e sporadiche. Le correnti atlantiche più fresche continuano a permanere a latitudini più settentrionali. Con l’aumento delle temperature aumenterà anche il rischio di incendi, ragione per cui si raccomanda cautela nell’evitare potenziali inneschi involontari.

Sarà una settimana di fuoco anche alle quote più elevate, nel mondo dei ghiacciai, che stanno sperimentando una estate di sofferenza senza precedenti. In montagna come al mare sarà importante pianificare adeguatamente le proprie escursioni, tenendo conto del rischio di disidratazione, colpi di calore, affaticamento. Essenziale sarà prediligere le ore meno calde del giorno, studiare i percorsi per identificare in anticipo zone di ombra ed eventuali punti d’acqua, assicurarsi di avere con sé una idonea quantità di acqua, dotarsi di abbigliamento traspirante, di una bandana o un cappello per proteggere la testa, di occhiali da sole e ricordiamo anche la crema solare. Attenzione anche agli amici a quattro zampe, che possono al pari andare incontro a disidratazione e colpi di calore.

Un occhio come sempre ai bollettini meteo. Nonostante il cielo sereno previsto per i prossimi giorni, in quota non è da escludersi la possibilità di temporali improvvisi, soprattutto nelle ore pomeridiane.

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3 Commenti

  1. alla prima nevicata OTTOBRINA,scommetterei che partiranno titoloni del tipo “inizia una promettente stagione dello sci 2022-2023..partiranno i battipista per pressare il manto …tardo estivo e le offerte speciali per glis kipass stagionali compratioin anticipo…scontati!

  2. Apocalisse….. interessante.
    Il prossimo articolo come lo intitolate? Morte del mondo intero?? ma per cortesia, su…..
    State diventando un pò patetici.
    Se per caso il prossimo inverno facesse -5° oppure una nevicata su “Milano” di 1 cm, sono convinto che scrivereste l’articolo con un mega titolone: “Cambiamento climatico, ormai irreversibile: Freddo apocalittico con bufere su Milano….”

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