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Eiger: si allargano le fessure nella parete est

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GRINDELWALD, Svizzera — L’Eiger, l’imponente cima del Canton Berna che ogni anno attira migliaia di persone da tutto il mondo, sta correndo un grosso rischio. Nella parete est si è aperta una grande crepa orizzontale di circa 300 metri. Due milioni di metri cubi di roccia minacciano di staccarsi da un momento all’altro e precipitare a valle, sostengono gli esperti.

La ferita si è aperta da circa un mese a 1600 metri di altitudine, allargandosi di 5 cm al giorno. Nelle ultime settimane, però, sta accelerando la sua corsa. Infatti, i movimenti della roccia sono passati a circa 50 cm al giorno.

 
Hans-Rudolf Keusen, uno dei maggiori esperti svizzeri di geologia e glaciologia alpina, si è detto impressionato. Ogni montagna è soggetta a processi di erosione. Ma una crepa come quella che interessa l’Eiger, non si era mai vista finora.
 
Geologi e ingegneri sono stati trasportati sul versante della montagna da alcuni elicotteri per poter ispezionare la ferita e studiare i movimenti della roccia. Trattandosi di operazioni pericolose, da alcuni giorni la crepa viene monitorata da uno strumento ottico di misurazione, sistemato sul Bäregg, l’altro fronte della vallata.
 
Sulle cause della fenditura, l’ipotesi più accreditata dagli esperti è quella del surriscaldamento del pianeta, dovuto alle emissioni di gas che provocano l’effetto serra. Negli ultimi anni, i cambiamenti climatici hanno portato ad un aumento della temperatura media di circa 1,5 gradi.
 
Un tempo, il versante est dell’Eiger era ricoperto da una lingua di ghiaccio che scendeva fino al punto in cui è presente la fessura. L’acqua proveniente dallo scioglimento del ghiacciaio è penetrata nella roccia e ora esercita una forte pressione su alcuni punti della parete.
 
Ovviamente, la ferita dell’imponente cima ha provocato la curiosità dei turisti. In molti sono corsi sul Bärreg per osservare i movimenti delle rocce. Alcuni sentieri sono stati chiusi ai visitatori per evitare pericoli, ma fortunatamente le abitazioni della zona non corrono alcun rischio.
 
Tra la popolazione della montagne c’è comunque una crescente preoccupazione e un clima di incertezza per le sorti del grande mito degli scalatori, la cui massa rocciosa potrebbe crollare da un momento all’altro sulla parte inferiore del ghiacciaio di Grindelwald.
 
Greta Consoli

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