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Cede il ghiaccio mentre passeggiano sul Lago di Braies, 3 incidenti in 2 giorni. Grave bimbo di 4 mesi

Tra Pasqua e Pasquetta il lago di Braies, la cui superficie ghiacciata inizia a risultare instabile in conseguenza delle temperature primaverili, ha visto ben 14 persone finire nelle acque gelide, nel corso di passeggiate avventate. Tre gli interventi di soccorso messi in atto in 2 giorni.

Il primo incidente, nel giorno di Pasqua, ha visto come protagonista una signora milanese a spasso sul ghiaccio con il cane. In suo soccorso sono sopraggiunti il marito e la figlia, finiti a loro volta in aqua. A recuperare la famiglia i First Responder di Braies. I tre sono stati trasferiti all’ospedale di San Candido (BZ) con ferite leggere e un principio di ipotermia.

Sempre nella giornata di Pasqua, verso le ore 14, tre giovani di Udine sono finiti in acqua per cedimento del ghiaccio. Salvati da alcuni passanti, hanno rifiutato il ricovero in ospedale.

Terzo incidente si è verificato nella mattina di Pasquetta. L’allarme è scattato alle 11.40, a seguito della caduta in acqua di 7 adulti e un bambino di 4 mesi. I soccorritori sono intervenuti prontamente. In azione i vigili del fuoco di Braies e di Monguelfo, il Soccorso alpino, la Croce bianca, l’elisoccorso Pelikan 1 e 2, il Soccorso acquatico e le forze dell’ordine.

I 7 adulti e il bimbo mostravano segni di forte ipotermia (2 gravi, 6 con ferite di media entità). Il bambino è stato trasportato alla clinica universitaria di Innsbruck e in serata dichiarato fuori pericolo.

Come riportato dall’ANSA, i primi a cadere in acqua sarebbero stati il piccolo assieme ai genitori, originari del Milanese. A lanciarsi in loro soccorso sarebbe stato un turista albanese cui va il merito di aver tratto in salvo dalle acque il bambino. Nel mentre altre 4 persone sono cadute nel ghiaccio in maniera estemporanea. Oltre al bambino anche una seconda vittima sarebbe stata trasferita a Innsbruck.

A seguito dei tre incidenti, le forze dell’ordine hanno provveduto a delimitare l’accesso al lago, dai Vigili del Fuoco è stato diffuso il monito a non salire sul ghiaccio fragile del lago.

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4 Commenti

  1. Io li avrei lasciati lí, semplice parte della selezione naturale. Avessi assistito i soccorsi non li avrei chiamati. Non li meritano proprio.

  2. I cartelli vanno ottemperati. Analogo caso se salgo in montagna e mi trovo di fronte a un ghiacciaio e mi dicono di non andare avanti da solo io posso fare quello che voglio ma a mio rischio e pericolo.

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