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Monte Bianco, un nuovo treno per evitare le frane del couloir du Goûter

Dopo la notizia dei tre crepacci, torniamo a parlare di sicurezza della normale francese al Monte Bianco. Con una media di 21.000 alpinisti che la percorrono ogni anno, è la via più frequentata in Francia, ma anche quella con più incidenti (Dal 1990 al 2017 sono 102 i morti e 230 i feriti), che si concentrano per un terzo in un unico singolo punto della salita: il couloir du Goûter.

Il couloir du Goûter è un canale tra il rifugio Tête Rousse (3.167m) e il rifugio Goûter (3.835 m) che deve essere attraversato trasversalmente. La pericolosità sta nel fatto che è molto esposto al crollo di pietre, tanto da aver guadagnato il nome di “Couloir della Morte”. Da anni si discute di come poterlo mettere in sicurezza e spesso durante i giorni estivi più caldi la via normale è stata chiusa dalle autorità.

Lo studio della Fondation Petzl

Per comprendere meglio il fenomeno e trovare soluzioni per aumentare la sicurezza degli alpinisti, è stato finanziato dalla Fondation Petzl uno studio condotto da diversi ricercatori di alcune università francesi. Gli studiosi hanno posizionato sensori, fotocamere, due stazioni metereologiche, un pluviometro e hanno realizzato misurazioni topografiche. Grazie ai dati ottenuti, è stato calcolato che nel 2018 i distacchi rocciosi sono avvenuti in media ogni 50 minuti, ogni 37 minuti nel 2019. I numeri però potrebbero essere sottostimati. La maggioranza dei distacchi sono di piccole dimensioni e avvengono a fine stagione, quando il permafrost è più degradato dal caldo estivo. Proprio per il legame tra crolli e temperature, il momento di minima attività è tra le 2:00 e le 12:00 di mattina, con il picco più basso tra le 09:00 e le 10:00. La percentuale cresce notevolmente tra le 12.00 e le 20.00, con il picco massimo alle 19.00. A incidere anche le condizioni meteo e i fattori stagionali.

Una soluzione questa estate

Avendo in mente questi dati, da questa estate la Compagnie du Mont-Blanc (CMB) cambierà gli orari del treno che parte dalla città di Saint-Gervais e arriva Nid d’Aigle (2.372 m), dove inizia il sentiero che conduce alla Tête Rousse (3.167m). Un treno frequentatissimo dagli alpinisti che desiderano salire in vetta al Monte Bianco dalla normale francese.

Dal 9 luglio al 28 agosto la prima corsa non sarà più alle 8.00 di mattina, ma alle 7.00 (con arrivo a monte alle 8.00) così da consentire agli alpinisti di attraversare il couloir du Gouter prima delle 10.00, ossia nella finestra in cui ci sono meno distacchi.I più allenati potranno attraversare il couloir intorno alle 9:30 quando la probabilità di caduta massi è la più bassa della giornata. Quelli più lente lo supereranno prima di mezzogiorno, momento in cuii distacchi rocciosi aumentano di nuovo di intensità” si legge nella nota della CMB.

C’è però da aggiungere una cosa: già in passato era stato anticipato l’orario alle 6.30, ma l’esperimento si era rivelato un fiasco con solo 10 alpinisti in media ogni giorno sulla corsa. Infatti, gli alpinisti solitamente partono la mattina tarda (alcuni anche il primo pomeriggio) per raggiungere i rifugio Goûter, da dove poi si alzano attorno alle 3.30 del mattino per iniziare il loro tentativo di vetta al Monte Bianco. Non una passeggiata riposante!

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Un commento

  1. “Pericolo di morte”, scrive in un post il sindaco di Saint-Gervais-Les-Bains (Francia), Jean-Marc Peillex. Le guide alpine francesi hanno già sospeso l’ascensione lungo questo itinerario considerato, meno impegnativo rispetto alle altre vie di salita e per questo più frequentato.
    “A causa delle condizioni climatiche eccezionali attuali – scrivono in una nota la prefettura dell’Alta Savoia (Francia) e il comune di Saint-Gervais-les-Bains – e della siccità che interessano il nostro dipartimento da diverse settimane, importanti cadute di pietre si verificano lungo la via normale di ascesa alla cima del Monte Bianco, di giorno come di notte, in particolare negli orari più frequentati, cioè la mattina presto”.

    Non basta più partire un’ora prima …. poi comunque fra alpinisti in salita e discesa , si passa a tutte le ore
    attraverso il canale del Gouter . Bisognerebbe fermarsi una seconda notte al rifugio e poi scendere la mattina
    presto . Comunque è vergognoso che si sia permesso di continuare a frequentare questo itinerario che dal
    1990 al 2017 è costato la vita ad almeno 100 persone !

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