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Un tea party a 6500 metri, nuovo record sull’Everest

Sapete quante imprese eccezionali, talvolta assurde, realizzate sull’Everest, siano entrate nel Guinness dei Primati? Circa 200. Una new entry, aggiunta ufficialmente alla lista poche settimane fa, appare decisamente fantasiosa, particolare come impresa. Si tratta del tea party più alto al mondo.

Come riportato nel Guinness World Records, la festicciola a base di tè è stata realizzata il 5 maggio del 2021 a una quota di 6496 metri, ovvero al C2 dell’Everest. A promuovere il tea party è stato l’alpinista statunitense Andrew Hughes. I partecipanti: Ronan Murphy, Kristin Bennett, Garrett Madison, Sid Pattison, Robert Smith, Art Muir, Helen Cokie Berenyi, Krisli Melesk, Ben Veres, Kevin Walsh, Kristin Harila, Mark Pattison, Rick Irvine e James Walker.

Un tè dai molteplici significati

Andrew non è un neofita delle alte quote né dell’Everest. Nella sua carriera è salito più volte oltre i 6000 metri e nel 2019 ha tentato la salita sul Tetto del Mondo, vedendosi purtroppo costretto alla resa a causa del peggioramento delle condizioni di salute.

“Ogni bambino cresce sfogliando il libro del Guinness dei Primati e spera un giorno di essere parte di questa incredibile storia, e di poter ispirare la società – le sue parole riportate sul sito ufficiale del GWR – . So che da bambino ero esattamente così. Ma è stato durante la pandemia, quando il mondo si è fermato e le montagne su cui sono salito a livello internazionale non erano più raggiungibili per nuove avventure in quota che ho avuto tempo di riflettere su quelle che sono le ragioni che mi spingono ad andare in montagna. Uno dei motivi più importanti è la società. E così, dopo un anno di distacco gli uni dagli altri, ho deciso di andare a caccia di un record che potesse celebrare il ritorno non solo alle montagne, ma al ritrovarsi in quella che è la famiglia della montagna. Per vari aspetti il record è diventato una celebrazione della perseveranza mostrata nel corso della pandemia e dell’uscirne con una maggiore capacità di apprezzare tutto quello che ci capita.”

“Il tè in montagna e in Nepal è più del semplice calore che risiede in ogni tazza – aggiunge Hughes – , significa che si stia salendo tutti insieme, diventa un collegamento tra i vari lodge lungo il trek per il campo base dell’Everest e mentre sei in salita sulla vetta. Il calore trasmesso alle mani consente di scaldare i cuori e gli animi, indipendentemente dalle condizioni che imperversano fuori e ciò che ciascuno sta affrontando. Inoltre rappresenta un mezzo eccezionale per restare idratati ed evitare l’ipotermia. Ho scelto ovviamente dei tè in grado di ridurre lo stress e stimolare il sistema immunitario per i miei compagni di cordata, una cosa davvero importante in montagna. Pertanto, organizzando questo tea party mi è sembrato di fare qualcosa per la montagna, in particolare per la vetta delle vette, l’Everest.”

Il necessario per allestire il tea party è stato studiato a tavolino prima della partenza, trasportato a dorso di yak fino al campo base e poi nello zaino di Andrew attraverso la Khumbu Icefalls fino a C2. Nella medesima rotazione, oltre a godersi il tè da record, Hughes si stava impegnando per arrivare in cima, e il dover trasportare pesi aggiuntivi sulle spalle non ha certo facilitato questa seconda impresa. Alla fine è riuscito a realizzare entrambi i sogni.

La tempesta imprevista

Organizzare il tè condiviso tra le nevi dell’Everest non si è rivelato semplice, non solo per i pesi da trasportare in quota, ma anche per le condizioni meteo avverse. Il 5 maggio 2021 il C2 è stato infatti investito da una tormenta. La neve ha iniziato a cadere copiosa e Andrew si è trovato costretto a rivedere un attimo i piani.

Ha invitato i partecipanti a indossare le tute estive per il summit push e, con le mani gelate, ha allestito il tavolino con le tazze di té in un punto in piano del campo, tra le tende, immediatamente ricoperto da un soffice strato di neve. Un imprevisto che non ha intaccato l’umore collettivo. “La gioia per quella piccola pausa mentale dai giorni a venire dedicati al summit push, in cui semplicemente festeggiare insieme, sorseggiare tè e concedersi prelibatezze in gran parte assenti dalla nostra dieta in montagna, ha reso la tempesta di neve solo un elemento indimenticabile aggiuntivo all’intero tentativo di conquistare il record.”

Oltre al tè gli alpinisti hanno infatti gustato dei biscotti, i Girl Scout cookies, portati direttamente da Seattle.

“Il record significa tanto per me perché significa altrettanto per tutti quelli che vi abbiano partecipato – conclude Hughes. Le cose più grandi nella vita sono quelle condivise. Il record renderà per sempre immortale un momento indimenticabile e una esperienza della mia vita, e spero che possa ispirare altri a inseguire i propri sogni e magari conquistare un record nel farlo.”

Il video del tea party

 

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3 Commenti

  1. Che cag..a! Ma la cosa che più mi impressiona è la quantità di fuffa che riescono a propinare come motivazione per giustificare una cosa inutile e senza senso.

  2. Grazie Montagna.tv per averci avvisato di un evento fondamentale per la storia dell’alpinismo. Una notizia selezionata veramente bene. Mi sento molto meglio adesso.Avvisateci quando uscirà il libro,mi raccomando.
    Che mink…ta pazzesca!

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