AlpinismoAlta quota

Himalayan Database: dal 2022 convaliderà solo le salite alla vera vetta del Manaslu

La questione più rilevante della oramai chiusa stagione himalayana autunnale (in realtà c’è ancora un team al Kanchenjunga) è certamente quella della vetta del Manaslu.

Da qualche anno la comunità alpinistica, come vi abbiamo già raccontato, aveva evidenziato come sul Manaslu (8.163m) le corde fisse e quindi gli alpinisti si fermassero in un punto più basso rispetto a quella che è la cima della montagna. Il motivo è che per raggiungere il punto più alto è necessario percorrere una cresta molto esposta e nevosa, soprattutto in autunno, e spesso incompatibile con l’affollamento di scalatori.

Quest’autunno il dibattito si è fatto più vivace dopo che l’alpinista Jackson Groves ha pubblicato alcune immagini scattate con il drone dell’arrivo in vetta dove si vede chiaramente il punto in cui solitamente gli scalatori si fermano e la “vera vetta” della montagna. Ad alimentare la discussione è poi arrivato anche Mingma G. Sherpa, che ha portato la sua squadra alla “vera vetta” del Manaslu trovando un passaggio alternativo sotto alla pericolosa cresta e dichiarando una volta tornato al campo base: “La vera cima è stata raggiunta sul Manaslu. Questa dovrebbe essere la prima in assoluto sul Manaslu nella stagione autunnale. Spero che in futuro non ci sarà più un vertice al di sotto. La vetta è sempre la vetta, niente più in alto, tutto sotto di te”.

Appurati i fatti, il caso era però ben lontano dall’essere chiuso perché è sorta una nuova spinosa domanda: come considerare tutte le vette del Manaslu convalidate ora che sappiamo che gli alpinisti non sono mai arrivati sul punto più alto?

La posizione dell’Himalayan Database

Ieri l’Himalayan Database, che da decenni (prima grazie a Elizabeth Hawley, poi con Billi Bierling) registra e certifica le salite in Himalaya, ha preso una posizione ufficiale: “La stagione autunnale 2021 è stata molto interessante perché ha finalmente portato un po’ di chiarezza sulla questione della vetta del Manaslu, l’ottava montagna più alta del mondo – si legge nel comunicato -. Il 27 settembre 2021 Mingma Gyalje e la sua squadra hanno raggiunto il punto più alto del Manaslu, documentato da un drone che è stato pilotato nello stesso momento in cui Mingma Gyalje si è avvicinato alla vera vetta. Con il successo chiaramente documentato della vetta di Mingma Gyalje e del suo team, l’Himalayan Database ha deciso che dal 2022 accrediterà la vetta solo a coloro che raggiungono il punto più alto mostrato nella foto del drone scattata da Jackson Grove. Coloro che raggiungeranno le cime indicate come Shelf 2, C2 e C3 nella foto (che potete vedere in gallery, ndr) saranno accreditati con la vetta anteriore. Questo cambiamento nell’accreditamento della cima è raccomandato e supportato da operatori stranieri e nepalesi che abbiamo consultato a Kathmandu. Poiché non possiamo cambiare la storia, annoteremo nel database che dal 1956, quando la vetta fu raggiunta per la prima volta da Toshio Imanishi e Gyaltsen Norbu Sherpa, al 2021 i tre punti sopra menzionati sono stati accettati come vetta per mancanza di approfondita conoscenza”.

Una posizione che cambia le regole del futuro, ma non retroattiva e che quindi salva anche numerosi record.

La posizione di 8000ers.com

Diversa posizione invece è quella assunta da Eberhard Jurgalsky e da 8000ers.com, che parla invece di una zona di tolleranza che va dalla vera vetta (punto 4) e include anche i punti C2 e C3. Coloro che invece si sono fermati a C0 e Shelf 2 non andrebbe invece accreditata la cima. La proposta è che tale riclassificazione sia retroattiva, ma questo significherebbe sapere con precisione dove si sono fermati tutti gli alpinisti che hanno scalato il Manaslu, cosa si cui non si ha però conoscenza. Bisognerebbe quindi affidarsi alla buona fede degli alpinisti nell’ammettere o meno di aver raggiunto la vera vetta. Ci piacerebbe pensare che tutti gli alpinisti lo farebbero, ma la realtà è ben diversa. La soluzione dell’Himalayan Database pare quindi ad oggi il compromesso migliore che si possa avere.

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Un commento

  1. Io personalmente sono d’accordo con 8000ers e Jugarlski. Credo che lo stesso tema si sia posto con altre vette hymalaiane e che il criterio si tolleranza sia l’unico sensato

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